Perchè scegliere una programmazione CrossFit® italiana è più efficace e quali sono i vantaggi di essere seguito da un coach italiano?

Bene, se siete arrivati fino a qui e volete scoprire la lista delle programmazioni italiane migliori, o una classifica in base a qualche fattore predominante, rimarrete delusi. Si, è un titolo fuorviante da click bate lo ammettiamo!!

Tempo fa in un vecchio articolo avevamo menzionato alcune programmazioni estere più famose – LEGGI QUI. Programmazioni che nel corso del tempo sono diventate delle vere e proprie aziende che forniscono servizi a tutto tondo e su cui, inevitabilmente, ci siamo da sempre ispirati. Delle chimere che per anni hanno dominato il mondo dell’allenamento funzionale mondiale ma che alla lunga non sono più così distanti rispetto a quanto troviamo oggigiorno da noi.

Possiamo dirlo, in Italia ci sono dei coach e training designer altrettanto validi e forse per alcuni versi, migliori per i motivi che vi diciamo subito.

Come detto, lungi da noi a citare specifiche programmazioni italiane; sai poi il marasma… si ma perchè non c’è Tizio, vi siete dimenticati di Caio… Ancor meno possiamo stilare classifiche delle “migliori” programmazioni per un semplice motivo: migliori sulla base di cosa? Chi scrive non ha le competenze per giudicare nè l’autorità per farlo.

  • Prima cosa che possiamo dire, come opinione personale ma che con falsa modestia è supportato da tesi solide, è che nel 2026 tra scegliere una programmazione italiana e una straniera, per il 99% di chi legge (e forse il 100%) è preferibile scegliere quella pensata da allenatore italiano.
  • Seconda cosa che ci sentiamo di affermare è che tutti hanno bisogno di una programmazione. Si tutti. Perchè il CrossFit non è fatto solo da atleti che puntano a partecipare alle gare (di alto o basso livello) ma è fatto per la maggior parte di persone che frequentano classi per tenersi in forma ed è su di loro che si fonda la base di una ipotetica piramide su cui poggia tutto il movimento. Basamento che ultimamente si è un po’ in alcuni casi tralasciato.

Anche e soprattutto queste persone, hanno bisogno di una programmazione. Le classi hanno bisogno di una struttura definita e ben studiata per progredire nel tempo. Ergo, i classisti, pure se non lo sanno, hanno bisogno di una programmazione adatta a loro, modulabile e scalabile.

Non a caso tantissimi training designer ormai offrono tra i loro servizi pacchetti di programmi dedicati al box, dedicati all’utenza che sta alla base della piramide come da tempo fanno i concorrenti stranieri. Attenzione, anche un coach che scrive da solo i wod per il suo box significa far “programmazione” se lo fa con competenza e raziocinio; questo porta a rafforzare il concetto che tutti abbiamo bisogno di una programmazione.

In Italia, come dicevamo, ormai ci sono tantissimi coach che offrono servizi modulabili in base alle necessità:

  • Programmazione per le classi
  • Endurance
  • Weightlifting
  • Programmazione atleti base
  • Programmazione atleti intermedi
  • Programmazione atleti Elite per competere ad alti livelli.

Oggi come oggi scegliere un training designer italiano, dal nostro punto di vista, è forse la scelta migliore per la maggior parte delle persone. Prima di tutto non esiste ormai nessun gap di competenze rispetto ai coaches esteri, anzi, talvolta troviamo allenatori anche più preparati che ancora studiano e approfondiscono senza essere totalmente concentrati solo su marketing e self promotion.

In secondo luogo la facilità di comunicazione. E’ vero che bene o male tutti risuciamo a parlare e confrontarsi in inglese ma il più delle volte se compri un programmazione estera, quella è e quella ti fai. Se hai bisogno di qualche consiglio, a meno che tu non sia tra i top atleti al mondo, difficilmente troverai Froning che ti risponde o il coach della Toomey che ti manda un vocale per aiutarti.

Se ti ritrovi con un gomito infiammato causa epicondilite e hai pagato per farti dire che domani dovrai fare 100 pullups, le alternative te le devi trovare tu o, se ti va bene, le leggi nelle schede di dettaglio qualora vengono fornite.

Scegliere una programmazione italiana viceversa significa anche affidarsi alla persona che scrive i workout, perchè sai che li pensa lui. Scegliere una programmazione generica, seppur famosa, estera significa affidarsi per lo più al marchio e al prestigio sicuri che quanto viene proposto abbia un senso. Ma un senso per chi Per te?

Affidarsi ad una programmazione italiana significa il più delle volte abbracciare anche il pensiero di quel coach che il più delle volte puoi contattarlo, raggiungerlo e conoscerlo. Difficilmente non riceverai mai un consiglio o un supporto se hai l’epicondilite alle calcagna (che poi semmai ce l’avrai al gomito non alle calcagna!). Sicuramente la lingua aiuta e smorza quelle difficoltà di comunicazione che possono esserci tra “non native speaker”. Come dicevamo prima, confrontarsi in italiano è più facile per il 90% di noi ma non rappresenta comunque il vero limite.

Il CrossFit è poi community e spesso si creano gruppi che si ritrovano durante l’anno o, ancora più banalmente, le famose chat whattsapp che diventano dei gruppi di ascolto in cui ci sarà sempre qualcuno pronto a darti qualche consiglio, a fare squadra e a sentirsi parte di qualcosa che sta vicino a te. Ce ne sono per tutti i gusti e per tutte le necessità e bene o male i trainer designer più strutturati offrono anche preparazioni per altre discipline complementari come Hyrox o ATHX.

Tornando al titolo dell’articolo (fourviante lo so) ora siamo in grado di rispondere alla domanda: quali sono le migliori programmazioni italiane per il CrossFit®?

Lasciamo a voi le considerazioni!

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CrossFit lover over years with hystorical passion for sports, analysis and journalism.
Training early morning, working class for an Investment Banking daily, writing something on the blog late.
Founder of Dummies at the Box italian crossfit blog

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