Intervista a Benedetto Salvo, creatore di Max Effort System e box owner di CrossFit® Adamantio

Come si diventa preparatori atletici di CrossFit®?

Ce lo racconta Benedetto, siciliano trapiantato in provincia di Milano, che da anni studia per diventare un bravo preparatore atletico. Ha iniziato facendo il portiere, ha proseguito con gli studi di Scienze Motorie e oggi si sta laureando anche in biologia Nutrizionale, per completare il suo profilo.

Ha sempre amato l’allenamento, e soprattutto studiare la preparazione atletica.

Il CrossFit® è entrato nella sua vita in modo naturale, dopo il calcio, il kettlebell training, la pesistica, era in pratica quello che aveva sempre cercato: movimenti funzionali ad alta intensità costantemente variati, lo sappiamo, ma soprattutto focus generale sull’intero corpo, sulla performance, sulla crescita. Se ne è innamorato e ha aperto un box, CrossFit® Cambiago, poi diventato CrossFit® Adamantio una volta risolte alcune difficoltà burocratiche.

Dopo i primi mesi, in cui si è affidato a preparazioni altrui, Benedetto ha incominciato a sperimentare e creare il proprio metodo di allenamento, pensato in primo luogo per le classi: il centro della sua programmazione sono gli Open, per cui lavora in modo tale che i suoi ragazzi, qualunque sia il loro livello e il loro grado di interesse alle gare, siano al massimo del rendimento proprio in quel periodo.

Questo gli consente di lavorare in modo ciclico, portando tutti a una crescita costante e omogenea. Dalle classi alla preparazione atletica dei competitor il passo è stato breve e soddisfacente.

Il primo, la sua cavia, è stato Ivan Fratino, oggi master 40, che lo segue da circa 7 anni: insieme si sono tolti numerose soddisfazioni, poi hanno scovato e cresciuto Enrico Zenoni, l’atleta del momento (Vedi l’intervista con lui in esclusiva), secondo RX al Wodapalooza 2022.

In mezzo tantissimi ragazzi e ragazze, che condividono con lui fatiche, sudore e soddisfazioni, come il primo posto regular alle Fall Series 2022 del Team con Emanuele Visicale, Matteo Falgari e Chiara Calabrò di cui abbiamo parlato qui.

Preparare un atleta è diverso da fare le classi: sappiamo che nel CrossFit® esiste il concetto di “costantemente variato” ma per un atleta che deve diventare efficace in ogni abilità  si rende necessario lavorarci ciclicamente in modo strutturato (specialmente se stiamo parlando di una weakness), l’atleta si potrebbe dunque trovare a ripetere metodi di lavori simili ma con una progressione lineare all’interno dello stesso ciclo.

E poi bisogna essere sempre presenti con i ragazzi, seguirli alle gare, capire le loro esigenze, diverse fra uomini e donne (anche se il programma, di base, è lo stesso, modificato solo in parte).

L’anno viene tendenzialmente diviso in due cicli, con l’obiettivo di essere al top agli Open, che resta sempre e comunque la gara di riferimento, e poi in estate, quando c’è la maggior parte delle gare. Per gli atleti da Games, come Zenoni, il focus si sposta sulle Semifinals, in modo che si arrivi a competere al top quando conta davvero.

Poi, il calendario gare: ogni atleta ne deve affrontare 3 o 4 l’anno, e altre 2 o 3 massimo in Team. Il focus è sempre sulla gara individual, quelle in team servono ad allenare l’attitudine stemperando un po’ lo sforzo fisico. Non vuole che i suoi ragazzi eccedano nelle competizioni, per non logorarsi e quindi portare a casa sempre i migliori risultati possibili, anche se poi gli lascia la possibilità di scegliere.

Conclusioni

Abbiamo bisogno di allenatori preparati, che aiutino i nostri ragazzi a crescere e diventare competitivi: l’Elite Europa equivale a un RX USA, come abbiamo visto a WZA, ma l’Italia deve e vuole essere competitiva.

Benedetto e i suoi ragazzi sono un punto di riferimento e sono, decisamente, pronti!

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