Il testosterone è utilizzato negli Stati Uniti, ma non solo, con troppa facilità per aumentare le prestazioni e la virilità anche quando non serve.

Negli ultimi anni si è diffusa una nuova tendenza, soprattutto nei Paesi occidentali – US ma non solo – che coinvolge l’assunzione di testosterone per migliorare le prestazioni fisiche e rafforzare l’identità maschile.

Come riportato nella newsletter del Corriere.it da parte di Elena Tebaro, il fenomeno non è più legato esclusivamente a esigenze mediche, ma ha assunto una forte valenza culturale e simbolica: potenziare la virilità diventa un obiettivo da raggiungere con mezzi chimici.

Anche se la cosiddetta “crisi del maschio” è spesso più percepita che reale, i suoi effetti sul mercato e sulle abitudini individuali sono tangibili. Sempre più uomini — giovani e adulti — ricorrono a terapie a base di testosterone, non per carenze cliniche, ma per sentirsi “più uomini”. Si tratta di una risposta alla crescente pressione sociale verso un’idea ipermaschile di sé, una sorta di culto del corpo e della dominanza che spinge verso una mascolinità “aumentata”.

Le terapie sostitutive a base di testosterone, normalmente prescritte a chi ha livelli patologici troppo bassi dell’ormone, sono ormai accessibili anche a uomini sani, soprattutto all’estero.

Celebrità come Robbie Williams e il podcaster Joe Rogan (foto) hanno ammesso pubblicamente di fare uso di queste sostanze. Rogan, in particolare, ha dichiarato:

  • «Mi faccio delle iniezioni di testosterone ogni settimana… Mi piace l’idea di ingannare la vecchiaia e la morte», sostenendo poi che «una dose responsabile su base settimanale apporta molti benefici alla salute generale, purché sotto la supervisione di un medico».

Tuttavia, questo approccio “medico” si è trasformato in una moda virale.

Su TikTok e altre piattaforme social, giovani uomini raccontano di assumere testosterone anche prima dei 20 anni, spesso motivati dalla sensazione di non essere “abbastanza virili”. È nato perfino un termine per descrivere questa pratica: “testosterone maxxing”, ovvero la massimizzazione del testosterone, un processo volto a diventare «più muscolosi, più energici, più virili» anche in assenza di indicazioni mediche.

Secondo Corriere.it, citando dati riportati dal The Guardian, tra il 2020 e il 2024 i video che promuovono sostanze simili agli steroidi su TikTok hanno superato le 580 milioni di visualizzazioni tra gli utenti statunitensi tra i 18 e i 24 anni. In Australia, una ricerca ha rivelato che il 2,3% dei giovani tra i 12 e i 17 anni ha già assunto sostanze per migliorare l’aspetto fisico e le prestazioni.

Dietro questa ondata, si cela un intero settore economico in forte espansione.

Negli Stati Uniti, catene di cliniche private come Gameday Men’s Health offrono diagnosi rapide e trattamenti ormonali settimanali, definite anti-aging, in ambienti ipermascolini, con poltrone in pelle, TV e birre in frigo. Come riportato da The Economist e rilanciato da Corriere.it, tra il 2019 e il 2024 le prescrizioni di testosterone sono aumentate da 7,3 milioni a 11 milioni.

E difatti negli Stati Uniti è diventato subito un business. «Stai facendo fatica a diventare l’uomo che hai sempre desiderato essere? Potresti avere un basso livello di testosterone. Entra nella clinica Gameday Men’s Health e ti ritroverai nella loro “tana maschile”, una sala d’attesa arredata con poltrone in pelle nera, televisori e un frigorifero ben fornito. Un infermiere ti farà un esame del sangue e controllerà se i tuoi livelli di testosterone sono normali. Se effettivamente sei carente, o se tecnicamente non lo sei ma manifesti sintomi di stanchezzadepressione o difficoltà ad aumentare la massa muscolare e ad avere resistenza durante i rapporti sessuali, ti somministreranno la prima dose di testosterone entro un’ora. Presenta un amico e riceverai uno sconto di 50 dollari sul tuo prossimo trattamento settimanale» riporta The Economist.

Tuttavia, questi trattamenti senza adeguati screening e prescrizioni mediche che accertano dei deficit patologici, non sono privi di rischi. Possono causare aggressività, instabilità emotiva e aumentato rischio cardiovascolare. Inoltre, se non accompagnati da altri ormoni, possono provocare infertilità. «I medici vedono spesso giovani uomini che arrivano con livelli “sovrafisiologici” e che non sanno di essersi resi sterili», sottolinea ancora l’articolo.

Il contrasto più evidente, messo in luce da Corriere.it, è quello tra la crescente accettazione delle terapie ormonali per “rafforzare” la mascolinità cisgender e la forte opposizione conservatrice alle terapie ormonali per le persone transgender. Le stesse pratiche che vengono tollerate — se non promosse — per rafforzare l’immagine del “vero uomo” diventano oggetto di censura se adottate da chi cerca una transizione di genere.

Anche in Italia come riporta Panorama c’è da sempre un sottobosco inquietante, specie in alcuni ambiti sportivi e l’ombra del doping aleggia su alcune discipline.

Nel giugno 2024, un gastroenterologo dell’Ospedale di Bolzano ha riscontrato in alcuni giovani sportivi la presenza di rari tumori al fegato. Secondo la letteratura scientifica, queste patologie risultano fortemente associate all’uso prolungato di steroidi anabolizzanti. Le indagini avviate dai Carabinieri del NAS di Trento, in seguito alla segnalazione del medico, hanno condotto all’arresto di sette persone. Tra queste figura di un bodybuilder e personal trainer di Bolzano, ritenuto a capo di un traffico di anabolizzanti diffuso su scala nazionale. E’ stato intercettato mentre inviava messaggi vocali con indicazioni su prescrizioni e analisi cliniche per monitorare la funzionalità epatica. Ha successivamente patteggiato una condanna a tre anni e cinque mesi di reclusione.

In definitiva, la rincorsa al testosterone si sta rivelando un fenomeno che va ben oltre la medicina: è diventata una questione di identità, status e potere, ma anche un pericoloso terreno di marketing e contraddizioni sociali, non solo nello sport.

avatar
About Author

CrossFit lover over years with hystorical passion for sports, analysis and journalism.
Training early morning, working class for an Investment Banking daily, writing something on the blog late.
Founder of Dummies at the Box italian crossfit blog

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *