Zanza rep: il vizio più diffuso (e meno ammesso) nei box di CrossFit®
Nel precedente articolo “Buone maniere e pessime abitudini nelle classi di CrossFit” avevo elencato le dieci tipologie di personaggi che popolano quotidianamente i box: quelli rumorosi, quelli confusi, quelli che “io pensavo che…”, quelli sempre in ritardo, quelli che chiacchierano durante le spiegazioni…
Eppure, leggendo i commenti, mi sono resa conto di unagrave dimenticanza.
Un’assenza pesante. Un errore imperdonabile.
Avevo omesso lui.
Il più subdolo.
Il più silenzioso.
Il più dannoso.
Lo zanza rep!
Lo zanza rep: una piaga moderna
Se le cattive abitudini nelle classi di CrossFit® fossero le piaghe d’Egitto, lo zanza rep non sarebbe una piaghetta qualsiasi.
Niente cavallette, niente acque che si tingono di rosso.
Lo zanza rep è la zanzara d’estate alle tre di notte: non la vedi, non la senti subito, ma sai che prima o poi ti rovinerà il sonno.
È una piaga trasversale, democratica, presente in ogni box, indipendentemente da:
- livello
- anzianità
- numero di competizioni
- sesso
Ed è forse proprio per questo che è la più difficile da estirpare.
La mia prima volta che ho incontrato uno zanza rep
La prima volta che mi sono imbattuta in uno zanza rep è stato tantissimi anni fa, sei o sette almeno.
Era un workout a team. Uno di quelli in cui, teoricamente, la parola chiave dovrebbe essere fiducia.
A un certo punto mio marito mi fa notare che il suo compagno di team stava… zanzando le rep.
E allora fai l’unica cosa sensata: conti.
Era un I go, you go con degli handstand push up (12 se la memoria non mi inganna). Risultato?
Almeno cinque ripetizioni in meno.
Non una.
Cinque.
Glielo faccio notare.
Il compagno sbarra gli occhi, nega con tutto se stesso, come se lo avessi accusato di un reato gravissimo.
Nega con convinzione, con fermezza, con quell’energia tipica di chi è sicuro che, se insiste abbastanza, la realtà si piegherà.
Da quel momento ho iniziato a farci caso. E purtroppo ho scoperto una verità scomoda: in ogni box in cui sono andata, ho sempre trovato almeno uno zanza rep.
Chi è davvero lo zanza rep
Lo zanza rep non scala.
Scalare è una scelta intelligente, consapevole, condivisa con il coach.
Lo zanza rep invece:
- dimezza le ripetizioni senza dirlo
- accorcia il range “perché tanto è uguale”
- decide che 20 rep sono emotivamente 10
- negli AMRAP adotta un coefficiente moltiplicatore tutto suo
È quello che parte con te, conta con te… e a metà workout inizia a contare per conto suo ed è inspiegabilmente davanti a te!
Perché lo zanza rep lo fa
1. Per arrivare primo
Non importa come.
Non importa perché.
Conta solo finire prima degli altri.
Il fatto che il workout fosse:
- lungo
- faticoso
- pensato per essere sofferto
è un dettaglio secondario.
2. Per non soffrire
Il CrossFit® è fatica.
È disagio. È respiro corto e gambe che bruciano.
Lo zanza rep, invece, cerca una versione alternativa: stesso ego, meno sofferenza.
3. Perché si racconta che è “strategia”
La bugia più comune. Lo zanza rep è convinto di:
- gestire
- ottimizzare
- allenarsi in modo furbo
In realtà sta solo tagliando il workout, ma con grande convinzione personale.
Perché nel CrossFit® lo zanza rep è una vera piaga
Il CrossFit® è forse l’unico sport dove puoi:
- non fare tutto
- farlo davanti a tutti
- e sperare che nessuno dica niente
Nel calcio non giochi 70 minuti invece di 90.
Nell’atletica non corri 80 metri invece di 100.
Nel nuoto non fai una vasca in meno “perché eri stanco”.
Nel CrossFit® sì, o per lo meno lo puoi fare senza che se ne accorga nessuno.
Ed è qui che nasce lo zanza rep.
Il problema non sono le rep mancate. Il problema non è il numero di ripetizioni saltate. Il problema è il messaggio che passa:
- che il workout sia negoziabile
- che la fatica sia facoltativa
- che il confronto conti più del percorso
E soprattutto: che nessuno dica niente.
O che faccia finta di non vedere.
Conclusione: meno zanza rep, più CrossFit®
Lo zanza rep non è cattivo. È solo fuori fuoco.
Ma il CrossFit® vero non è fatto di scorciatoie. È fatto di scelte scomode, ripetizioni complete, e risultati che arrivano solo se fai davvero quello che c’è scritto alla lavagna.
Se hai zanzato le rep, non hai vinto. Hai solo finito prima qualcosa che non hai fatto.
E a questo punto vale la pena fermarsi un attimo e farsi una domanda onesta. Se ogni workout diventa un’occasione per tagliare, accorciare, evitare, se la fatica va sempre negoziata e le rep diventano un’opinione… forse il problema non è il workout.
Forse non è quello lo sport per te.
Perché il CrossFit® non ti chiede di essere il più veloce, ma di essere onesto.
Con il workout.
Con gli altri.
E soprattutto con te stesso.

