Il galateo non scritto del box di CrossFit® in 10 punti

Ritorniamo a parlare del micro mondo legato ai box di CrossFit® dopo l’articoloQuando il coach non ti corregge” ( se te lo sei perso leggi qui) perchè ci sono dinamiche di classe che, volenti o nolenti, prima o poi emergono.

Non perché voglio fare la maestrina o la guardiana del galateo, ma perché dopo più di vent’anni da trainer, e ormai un bel po’ di anni anche come semplice utente di CrossFit, certe scene le ho vissute tutte.

Dal vivo, da vicino e pure da molto vicino.

Insomma, parlo per esperienza personale: quella che ti fa sospirare, ridere, accigliare e, a volte, chiederti se non sia il caso di introdurre un TSO sportivo obbligatorio per alcuni utenti del box.

Perché il box di CrossFit® è una piccola comunità: ci si allena, ci si sostiene, ci si lamenta in coro… ma soprattutto si convive. E come in ogni ecosistema, l’equilibrio si regge su un delicatissimo mix di buone maniere non scritte e altre meno buone che tutti abbiamo incontrato almeno una volta.

E allora eccoci qui: un viaggio semiserio — ma assolutamente realistico — nel meraviglioso mondo delle abitudini da classe, quelle che fanno sorridere, sbuffare, o ti fanno domandare se per caso oggi hai preso la lezione sbagliata.

1. Il ritardatario cronico (versione “tanto cosa sarà mai?”)

Arriva quando il warm-up è finito e tu stai già spiegando il workout. In teoria dovrebbe sistemarsi dietro, in silenzio, senza disturbare.

In pratica?
Si piazza davanti.
Esattamente dove non dovrebbe.
E ovviamente chiede: “Che dobbiamo fare?”

Buona maniera alternativa: entrare piano, mettersi dietro e osservare, senza bloccare la vista della classe e senza trasformare il coach in una di quelle musicasette che dovevi riavvolgere per tornare in dietro e rispiegare tutto.

2. L’influencer da pausa — alias “quello/a col telefono in mano”

Per lui/lei ogni break è un’occasione per aggiornare il mondo. Chatta, scrolla, manda vocali, risponde alle mail.

La versione avanzata?
Quello che risponde al telefono durante la classe (quello che odio di più!).
Magari proprio mentre stai spiegando gli scaling.

“Pronto? Sì, va bene… ci sono per stasera. Sì sì, aperitivo alle 19 va benissimo.

Buona maniera alternativa: modalità silenziosa e un break vissuto da essere umano e non da social media manager in piena Fashion Week.

3. I chiacchieroni da corsia

Quelli che, durante la spiegazione, devono ASSOLUTAMENTE raccontare alla compagna/o un dettaglio fondamentale… tipo il dramma del gatto della vicina o il recap della riunione di lavoro.

Tu parli di posizionamento dei piedi.
Loro parlano di vita.

Buona maniera alternativa: chiacchiere rimandate a dopo il briefing. Il box non esploderà se aspetti cinque minuti.

4. L’interior designer del box

Ha un talento naturale: modificare la temperatura della stanza senza chiedere.
Apre la finestra di colpo.
Magari proprio mentre stai facendo mobility e ti arriva un vento polare sulla zona lombare, risultato? Brufen assicurato.

Buona maniera alternativa: un semplicissimo “Vi va se apro?”.
La convivenza parte da qui.

5. Il multitasking sportivo

Stai spiegando qualcosa di importante? E lui/lei nel frattempo… fa stretching, sistema i pesi, svita la borraccia, si allaccia la scarpa e probabilmente invia anche una PEC.

Buona maniera alternativa: due minuti di attenzione vera.
Un cue ascoltato bene vale più di venti minuti di rep fatte male.

6. L’improvvisatore del “io pensavo che…”

Quello che interpreta il workout come un tutorial di YouTube visto a velocità 1.5x, senza audio.
Ha capito metà, ma è molto sicuro di sé.
Fa pesi a caso, versioni che non esistono, scaling reinventati sul momento.

“Io pensavo che oggi facessimo weight…”
“Io pensavo che potevo farlo col bilanciere…”
“Io pensavo che fosse AMRAP, invece era EMOM…”

Buona maniera alternativa: chiedere prima e non improvvisare balletti coreografici con rep inesistenti.

7. Il maestro del rumore inutile

Drop selvaggi con dischi da 5kg (figa le basi! Direbbero a Milano).
Barre sbattute ovunque.
Kettlebell che atterrano come meteoriti.

A volte sembra di essere in una cava di marmo.

Buona maniera alternativa: gestire l’attrezzatura come se appartenesse a una nonna ricca e permalosa: con cura, rispetto e zero lanci.

8. Il disordinato elegante

Finisce il wod e lascia un campo di battaglia: bilanciere, tappetino, bande elastiche, pesi…
Tutto dove capita.
Il concetto di “rimettere al suo posto” per lui è un romanzo fantasy.

Buona maniera: come hai trovato, lascia.
Non serve la laurea in logistica, basta la buona educazione

9. Quello che fa open gym durante le classi

Tecnicamente non sta facendo nulla di sbagliato.
Praticamente sta sempre in mezzo.

Taglia la corsia dei wall ball, passa davanti alla lavagna mentre spieghi, occupa l’unico rack libero proprio mentre parte il wod.
Si allena “in autonomia”, ma in mezzo a 15 persone che stanno seguendo una classe.

Buona maniera: se fai open gym mentre c’è una classe, fallo davvero:
stai ai margini, osserva gli spazi, non interferire.
L’autonomia è bellissima, l’ingombro meno.

10. Il diffusore di profumazione

Delicato da dire, necessario da affrontare.
Perché sì, è normale che a fine lezione sembriamo tutti reduci da un inseguimento di 10 km.
Ma se l’aroma parte già dal minuto zero, forse qualcosa è sfuggito.

Non serve uscire dal box profumati come la vetrina di Douglas (adorooo!), ma:

  • una maglietta lavata,
  • un deodorante che faccia il suo dovere,
  • e un micro controllo pre lezione

possono salvare vite, relazioni e anche il morale di chi ti capita vicino durante i burpees.

Buona maniera alternativa: ricordarsi che il box è un ambiente condiviso… e che l’odore viaggia più veloce del 3-2-1 GO.

Conclusione: la convivenza al box è uno sport a sé

La verità è semplice: nessuno è perfetto.
Tutti abbiamo fatto almeno una di queste cose.
E probabilmente continueremo a farne qualcuna, ogni tanto.

Ma ricordarci che non siamo soli in classe è già metà del lavoro.

L’altra metà? Un po’ di autoironia, un po’ di cura per gli altri e ogni tanto smettere di rispondere ai vocali di 4 minuti durante il briefing.


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I'm the host of Taking with Friend, the main italian crossfit Video Podcast Channel and co-editor for www.dummiesatthebox.com.
Making my passion a job, I'm am a dancer teacher and fitness coach.
CrossFit Level 1 Certified and dreamer

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