The Tactical Games in Italia: format, regole, equipaggiamento e tutto quello che c’è da sapere
Il 22 e 23 agosto 2026 Terni ha ospitato la prima tappa italiana di The Tactical Games, una competizione che combina fitness ad alta intensità, tiro e capacità di gestire lo sforzo sotto pressione. Ma che cos’è esattamente questa disciplina e come funziona?
Un format che mette insieme due mondi: il functional fitness e il tiro.
Un accostamento che può ricordare, almeno per alcuni aspetti, una disciplina già conosciuta nel panorama olimpico: il biathlon, dove gli atleti alternano lo sci di fondo al tiro a segno.
Anche nel biathlon la difficoltà non consiste soltanto nell’essere un ottimo fondista o un buon tiratore, ma nel riuscire a passare da uno sforzo fisico intenso alla necessità di ritrovare rapidamente controllo, concentrazione e precisione.
In The Tactical Games il principio è simile, ma il contesto e le prove sono completamente diversi. Correre, trasportare carichi, trascinare pesi, superare ostacoli e, quando il cuore sta ancora battendo forte, riuscire a mantenere concentrazione e precisione nel tiro.
È questa, in estrema sintesi, la sfida di The Tactical Games, competizione nata negli Stati Uniti e oggi in espansione anche in Europa.
La domanda alla base è semplice:
- quanto sei capace di mantenere la tua performance quando il tuo corpo è già sotto forte stress?

Che cos’è e come funziona una gara di The Tactical Games?
The Tactical Games, abbreviato in TTG, è una competizione che combina fitness funzionale e tiro dinamico.
Gli atleti devono correre, trasportare carichi, affrontare ostacoli e diverse prove fisiche, per poi passare alla fase di tiro mantenendo controllo e precisione. Tra i movimenti che possono comparire negli stage troviamo, per esempio, carry (trasporto di carichi), drag (trascinamento di carichi), climb (superamento di ostacoli o salite) e sprint (corsa veloce).
La componente di tiro coinvolge invece fucile e pistola.
Il formato di punta è il TTG Regional Event, una competizione di due giorni composta da 8 stage, sostanzialmente le singole prove della gara, con un mix di tiro, prove fisiche e prove ibride nelle quali le due componenti vengono combinate.
Un Regional, per intenderci, ricorda in qualche modo i Regional di CrossFit, nome con cui venivano indicati in passato gli eventi che oggi conosciamo come Semifinals.
Come si assegna il punteggio?
Negli stage a tempo, il risultato dipende dal tempo impiegato, al quale vengono aggiunte penalità per gli errori di tiro: 10 secondi per ogni bersaglio mancato.
Negli stage AMRAP, invece, il punteggio nasce dalla combinazione dei punti ottenuti nella parte di tiro e di quelli conquistati nella componente fitness.
Non basta essere forti, non basta essere veloci, non basta essere precisi.
Bisogna riuscire a mettere insieme tutto.
Chi può partecipare?
Il circuito è aperto a civili e professionisti, con diverse divisioni pensate per esperienza e livello atletico.
Esistono divisioni Elite, Tactical, Masters 40+, Masters 50+, Masters 60+, Intermediate e Team.
Per partecipare a un Regional è naturalmente necessario avere una preparazione fisica adeguata e saper utilizzare in sicurezza fucile e pistola.
Per chi si avvicina per la prima volta al circuito esistono anche format più accessibili, come gli Skirmish, che si sviluppano su 4 stage.
L’equipaggiamento: cosa serve per gareggiare?
L’atleta deve affrontare gli stage con un equipaggiamento specifico che comprende arma primaria, arma secondaria, munizioni, caricatori, plate carrier, cintura, fondina e protezioni. Le armi possono essere di proprietà dell’atleta oppure noleggiate tramite l’organizzazione. L’arma primaria richiesta è un fucile di calibro minimo .223, mentre l’arma secondaria è una pistola.
La Gear List ufficiale indica 250 colpi per ciascun sistema d’arma, quindi 250 per il fucile e 250 per la pistola, anche se il quantitativo può essere modificato in funzione dell’evento.
Sono inoltre raccomandati almeno cinque caricatori per il fucile e cinque per la pistola, oltre a porta-caricatori, fondina e cinghia per il fucile.
La cinghia deve essere indossata durante la gara, mentre il chamber flag, che segnala visivamente che la camera è vuota, deve essere inserito nel fucile quando l’atleta non si trova sulla linea di tiro.
Tutte le prove vengono fatte con la vest
Tra gli elementi più caratteristici c’è il plate carrier (la vest, per usare un termine familiare ai CrossFitter), ovvero il gilet tattico.
Il suo peso entra direttamente nella componente fisica della competizione: 6,8 kg per gli uomini e 5,4 kg per le donne, esclusi porta-caricatori, accessori, tourniquet e sacca di idratazione.
Gli atleti affrontano quindi gli stage con un carico fisso addosso mentre corrono, trasportano altri pesi, superano ostacoli e devono mantenere la precisione nel tiro.
Completano l’equipaggiamento cintura, fondina e protezioni per occhi e udito, obbligatorie durante gli stage di tiro.


La sicurezza viene prima della prestazione
Quando si utilizzano armi da fuoco, la sicurezza viene prima del risultato.
Le armi devono rimanere scariche quando non vengono utilizzate e possono essere impiegate solo nelle aree e nei momenti stabiliti dagli organizzatori.
Fondamentale è la regola dei 180°: la volata non deve mai superare la linea di sicurezza.
Durante le prove sono obbligatorie le protezioni per occhi e udito e il rispetto delle indicazioni dei giudici.
Prima della gara vengono controllati armi ed equipaggiamento e tutti gli atleti devono partecipare al briefing sulla sicurezza: la mancata partecipazione comporta la squalifica.
Quanto costa partecipare?
Per partecipare a The Tactical Games è prevista una quota di:
- 399 dollari per la partecipazione individuale;
- 600 dollari complessivi per la divisione a squadre, ovvero 300 dollari per atleta.
A questi costi vanno naturalmente aggiunte eventuali spese per equipaggiamento, armi, munizioni, viaggio e soggiorno.
Terni: The Tactical Games sono arrivati in Italia
Il 22 e 23 agosto 2026, The Tactical Games è arrivato anche nel nostro Paese con il TTG Regional – CTS Shooting Archery Italy, ospitato a Terni, in Umbria.
La tappa italiana è stata un vero Regional Event: due giorni di gara, 8 stage, diverse divisioni e un percorso valido per la qualificazione al National Championship.
Il risultato ottenuto in un Regional non resta quindi confinato al singolo weekend: i migliori classificati possono infatti conquistare l’accesso al National Championship.
La tappa italiana non è stata quindi una semplice gara dimostrativa, ma un appuntamento inserito a tutti gli effetti nel circuito internazionale di The Tactical Games.
Non c’è solo la singola gara: il Points Race
La stagione non si esaurisce nel singolo weekend.
I risultati ottenuti nei Regional Event e negli Skirmish permettono infatti di accumulare punti per il Points Race, una classifica che accompagna gli atleti per tutta la stagione.
I punti sono specifici per la divisione nella quale si compete e la continuità diventa quindi importante: non conta soltanto vincere una gara, ma costruire una stagione di risultati.
Nel 2026 il Points Race mette in palio complessivamente 55.000 dollari.
Il vincitore della Men’s Elite e quello della Women’s Elite ricevono 10.000 dollari ciascuno, mentre nelle divisioni Tactical e Masters previste dal circuito il primo classificato riceve 5.000 dollari.
Il gran finale: il National Championship
Il percorso porta poi all’evento più importante della stagione: il The Tactical Games National Championship.
Ma chi può accedere al National Championship?
È necessario qualificarsi durante la stagione di riferimento, conquistando un piazzamento tra i primi cinque in un evento Regional.
Il Regional non rappresenta quindi soltanto una gara a sé, ma può diventare il passaggio decisivo verso la finale.
L’edizione 2026 è in programma dal 13 al 15 novembre 2026 al Reveille Peak Ranch di Burnet, in Texas, e sarà una competizione di tre giorni.
Il prize money del National Championship 2026 è di 90.000 dollari.
Nella Men’s e Women’s Elite Division, il vincitore riceverà 20.000 dollari, il secondo classificato 10.000, il terzo 7.500, il quarto 5.000 e il quinto 2.500 dollari.
A questi premi si aggiungono quelli del Points Race, assegnati separatamente.
Il National Championship rappresenta quindi il punto culminante di un’intera stagione, un po’ come i CrossFit Games.
Una nuova disciplina da osservare e un precedente simile ai Rogue Invitational
The Tactical Games rappresenta un esempio interessante di come lo sport contemporaneo continui a cercare nuove forme di competizione.
Il concetto di fitness sotto stress viene portato in una dimensione nella quale la prestazione fisica diventa il presupposto per poter esprimere un’altra capacità: la precisione.
Ma l’idea di accostare il mondo del functional fitness al tiro non è completamente nuova.
Un precedente importante risale al 2019, quando al primo Rogue Invitational, allora competizione CrossFit sanctioned, venne inserito il C2 Biathlon.
La prova alternava lo SkiErg al tiro su bersagli a 10 metri con una carabina ad aria compressa.
Per gli uomini erano previste 40 calorie allo SkiErg, per le donne 30. Ogni errore nel tiro comportava una penalità fisica: kettlebell thruster e corsa.
Il concetto era quindi sorprendentemente vicino, pur con modalità e attrezzature completamente diverse, a quello che ritroviamo oggi in The Tactical Games: prima portare il corpo sotto stress, poi chiedergli di ritrovare controllo, concentrazione e precisione.
Ed è proprio questo precedente a rendere interessante la domanda che arriva oggi dall’Italia.
Può The Tactical Games interessare un atleta proveniente dal mondo del CrossFit?
La risposta, almeno sulla carta, è sì.
Chi pratica CrossFit è già abituato a correre, sollevare, trasportare carichi, affrontare workout ad alta intensità e continuare a esprimere una prestazione quando la fatica comincia a farsi sentire. Sono caratteristiche che possono rappresentare una buona base per avvicinarsi a The Tactical Games.
Naturalmente, la componente di tiro introduce un’abilità completamente diversa e richiede formazione specifica, esperienza e una gestione estremamente rigorosa della sicurezza. Non basta quindi essere un ottimo atleta di fitness per diventare automaticamente un atleta TTG.
Ma proprio questa distanza tra le due discipline potrebbe rappresentare la sfida più interessante.
The Tactical Games nasce negli Stati Uniti creando un format che può sembrare molto lontano dalla tradizione sportiva italiana. Eppure, il tiro è già una disciplina olimpica. E proprio a Parigi 2024 l’Italia ha ottenuto risultati importanti nel tiro sportivo: Silvana Stanco ha conquistato l’argento nella fossa olimpica, mentre Diana Bacosi e Gabriele Rossetti hanno vinto l’oro nello skeet mixed team, battendo gli Stati Uniti 45-44 nella finale.
Il tiro, quindi, non è un elemento estraneo al grande sport italiano.
La vera novità di The Tactical Games è il modo in cui lo combina con una componente fisica estremamente impegnativa.
E qui il collegamento con il mondo del CrossFit/Functional Fitness diventa ancora più interessante.
Un atleta abituato a lavorare sulla forza, sulla resistenza, sulla capacità di muovere carichi e sulla gestione della fatica possiede già alcune delle qualità fisiche richieste dal format. Dovrebbe però aggiungere una competenza completamente nuova: imparare a gestire il tiro in condizioni di forte stress fisico e, soprattutto, farlo nel pieno rispetto di procedure di sicurezza molto rigorose.
Resta da capire se questo incontro tra fitness ad alta intensità e tiro riuscirà a trovare anche nel nostro Paese il proprio spazio e, soprattutto, se saranno proprio gli atleti provenienti dal mondo del CrossFit a raccogliere la sfida.
Perché, alla fine, la domanda che The Tactical Games pone è semplice:
- quanto sei bravo quando devi essere forte, veloce, preciso e lucido… tutto nello stesso momento?

