Come si fa ad ottenere il marchio CrossFit Licensed Event? Perché il sistema attuale rischia di aver perso valore e quali cambiamenti potrebbero rendere il marchio davvero attrattivo per le competizioni.

Piano piano si ritorna al Box in vista di una nuova stagione di allenamenti.

Finite, o quasi, le vacanze per molti crossfitters che solitamente si cimentano in qualche competizione durante l’anno, si ritorna anche a fare qualche ragionamento su quale gara iscriversi.

Gli organizzatori, dal canto loro, iniziano a riprendere tutta la macchina operativa per creare, ampliare, diffondere la loro gara per raccogliere più atleti possibili cercando di creare qualcosa di bello, divertente e migliore di quello dello scorso anno.

Stringendo l’occhio alla montagna di organizzatori di eventi di crossfit/functional fitness sparsi in tutto il Mondo e capendo che c’era dietro un potenziale “mercato”, circa quattro anni fa, forse più o forse meno, CrossFit HQ permise a chiunque (o quasi) di usare il loro marchio divendando CrossFit Licensed Event pagando una fee.

Inizialmente CF censì 3 tipologie di CrossFit Licensed Event. Escludendo i Games, ricordiamo:

  • Semifinals Licensed Event
  • Premium Licensed Event
  • Licensed Event Tier 1

Oggi la possibilità esiste ancora ma si riduce a Semifinals e Licensed Event Tier 1 dove la prima opzione non è negoziabile e selezionabile a priori. Ovvero nessuno si può svegliare una mattina e chiedere di essere un evento Semifinals. La scelta è guidata centralmente da CrossFit HQ secondo un processo di Request for Purpose (RFP). L’organizzatore che intende candidare la sua competizione a essere un Semifinals Event non ha modo differente se non compilare il medesimo form a disposizione di tutti che non presenta particolari domande in riferimento ai Semifinals.

L’unica cosa che cambia, tecnicamente, è la fee da pagare:

  • CrissFit Licesed Event Tier 1 (tutti praticamente) – > 1000USD
  • CrossFit Semifinals – > Non dichiarato, variabile.

Rispetto a qualche anno fa dove molti organizzatori erano attratti dall’idea che la propria gara fosse riconosciuta come CrossFit Licesed Event, c’è stato un cambio di prospettiva soprattutto dopo quanto accaduto ai CrossFit Games del 2024 con la morte di Lazar Dukic.

Se essere associati a CrossFit® per una gara che propone di fatto prove in stile “crossfit” era distintivo e per certi versi un vanto, dopo il 2024 qualcosa si è interrotto e abbiamo visto molte gare rinunciare al marchio. Un trend che da potenziale crescita anche in termini di fees raccolte si è un po’ arenato. Alcune storiche gare hanno rinnovato ma non si è più trovato terreno così fertile nelle nuove competizioni tanto che alcune hanno addirittura disdetto/non rinnovato (es: il caso di UBL | The Italian Championsip dal 2025 o Lowlands in Olanda).

Ora la domanda è:

  • ha senso oggi marchiare la propria gara CrossFit Licensed Event?
  • è un elemento che può indirizzare la scelta di un atleta ad isciversi?

Abbiamo letto la documentazione (non molta) sul sito crossfit.com e games.crossfit.com , provato a compilare (ma non inviare un application!) e ad analizzare cosa viene richiesto per esserne parte e cosa viene fornito alla luce delle 1000 USD.

Abbiamo anche raccolto le vostre opinioni, attraverso la nostra pagina Instagram @dummiesatthebox, su queste domande raccogliendo circa 500 voti con i seguenti risultati:

I requisiti per ottenere la licenza

Per organizzare un evento ufficialmente riconosciuto da CrossFit® è necessario rispettare una serie di requisiti tecnici, assicurativi.

Prima cosa: tra i requisiti principali figura il possesso della certificazione CrossFit Level 1 (L1): l’organizzatore dell’evento, oppure il programmatore designato, deve essere titolare di un certificato L1 in corso di validità.

Un altro elemento fondamentale è il collegamento con un affiliato CrossFit®. L’organizzatore deve gestire una palestra affiliata oppure, in alternativa, l’evento deve essere sponsorizzato da un box affiliato ufficialmente.

Sul fronte della sicurezza, CrossFit® richiede una copertura assicurativa valida per l’evento (a carico dell’organizzatore) comprensiva di una polizza di responsabilità civile commerciale o generale con un massimale minimo di 1 milione di dollari per singolo evento. La cosa che non è chiara è perchè, secondo quando si legge dalla documentazione, l’organizzatore debba nominare CrossFit LLC come ulteriore assicurato nella propria polizza durante il periodo richiesto. Un elemento che può essere un costo aggiuntivo.

Procediamo. Sembrerebbe che tutti gli atleti per potersi registrare all’evento debbano possedere un CrossFit® ID attivo, ovvero un account corrente sul sito ufficiale crossfit.com. Anche questo non è chiarissimo il motivo e se effettivamente nelle gare viene rispettato questo requisito soprattutto se parliamo di gare organizzate poi in realtà su altre piattaforme (es: Competition Corner, JudgeRules, Circle21…).

Per quanto riguarda il judging, l’unico requisito che CrossFit stabilisce che, traduciamo letteralmente dall’inglese: “negli eventi gestiti direttamente dall’azienda, nei CrossFit Games, negli eventi di qualificazione ai Games e in tutti gli eventi con montepremi in denaro, i giudici debbano aver completato il CrossFit Judges Course dell’anno in corso. Per tutti gli altri eventi con licenza, il corso è fortemente raccomandato.” Diciamo che ormai quasi tutti gli eventi di un certo tipo danno premi in denaro anche in Italia, scatterebbe quindi l’obbigo di avere per tutti il certificato di judge in corso di validità.

Infine, CrossFit® chiarisce che il licensee è responsabile di ogni aspetto della competizione, inclusi salute e sicurezza, criteri di qualificazione, allestimento dell’area gara, classifiche, premi e gestione dei finanziamenti. In sostanza, ottenere la licenza non rappresenta soltanto un’autorizzazione all’uso del marchio, ma comporta la piena assunzione della responsabilità organizzativa dell’intero evento (ovviamente).

I benefit riconosciuti ad un Licensed Event

  • Uno dei benefici che nel documento che abbiamo letto viene riportato riguarda il diritto di utilizzare elementi della proprietà intellettuale di CrossFit® per la comunicazione e la promozione dell’evento. Gli organizzatori autorizzati possono infatti utilizzare l’icona ufficiale CrossFit Licensed Event.
  • Dal punto di vista della visibilità, CrossFit prevede l’inserimento degli eventi all’interno del CrossFit Competitions Calendar, pubblicato sul portale ufficiale dei Games.
  • Il riconoscimento ufficiale, leggendo pedissequamente la documentazione, comporterebbe anche un significativo aumento della credibilità e dello status dell’evento. Si legge che “Gli eventi autorizzati offrono agli atleti la certezza che il rigore, gli standard e la legittimità dell’evento soddisfino le aspettative delle competizioni ufficiali di CrossFit sulla base dei requisiti di cui al capitolo What are the requirements of a licensed event?” Capitolo che abbiamo analizzato sopra
  • Infine, gli organizzatori degli eventi con licenza possono accedere alla pagina delle risorse dedicate agli eventi live di CrossFit®, che mette a disposizione materiali, linee guida e strumenti utili per la gestione operativa della manifestazione.

Allora… il primo punto non è un benefit. Usare il logo ci pare il diritto minimo per chi ha pagato 1000€.

Punto due, sulla visibilità. Onestamente chi ha mai guardato la lista sul sito Competition Clendar di CrossFit® per scegliere a quale gara iscriversi? Se si incentra il discorso della visibilità sulla lista del sito internet è oggettivamente poco.

Punto 3. Aumento della credibilità e status dell’evento: forse il punto più critico su cui nel 2024 molti si sono scontrati. A parte che è intrinseco rispetto al punto precedente tanto che si potrebbe riassumerlo in uno solo. Essere un Evento Semifinals è una cosa, essere un Evento Licensed qualunque è tutt’altra storia.

Un Semifinals ha sì uno status, un hype e una visibilità totalmente differente rispetto alle altre competizioni. Visibilità che proprio CrossFit® stessa spinge sulla base del circuito che porta ai CrossFit Games. Essere la porta verso i Games è qualcosa che interessa maggiormente sia alla Community che a CrossFit stessa e la visibilità, in quel caso, è certamente ben diversa. Nel secondo caso, se sei un Licensed Event Tier 1 al massimo vedi qualche post della gara ricondiviso in collaborazione con la pagina CrossFit® della propria Country.

Non ci viene in mente molto altro. Troppo poco.

Sul quarto e ultimo punto, non conosciamo bene le risorse di cui si menziona, quindi non possiamo entrare nei dettagli.

Ora, dal punto di vista di chi scrive, l’opinione non è che NON serve a niente essere un Licensed CrossFit Event o che sono soldi buttati. Rappresenta più un proseguo di un viaggio per rispettare uno storico e una metodologia che ha permesso di far nascere in qualche modo tutto questo di cui stiamo parlando. Gare piccole, gare da box, gare grandi. Senza “CrossFit®” non esisterebbero e questo va detto.

Rispetto a 2 anni fa CrossFit HQ sta portando avanti delle iniziative legate alla sicurezza interna che hanno ridato più credibilità al movimento e alla stagione Games. Gli ultimi CF Games stessi sono stati un evento ben organizzato a detta degli atleti che hanno partecipato e a detta di chi l’ha vissuto in prima persona. Questo rende sicuramente il marchio un po’ più forte e credibile visto che è indubbio che una gara, piccola o grande che sia, che decide di diventare CrossFit Licensed Event subisce in via indiretta ciò che succede nell’evento CrossFit Licensed più importante al mondo.

Certamente, di contro, per organizzare la “migliore” gara di functional fitness NON è necessario avere il marchio CrossFit®. E anche questo va detto.

In Italia la maggioranza delle gare non è affiliata (attualmente le gare in Italia “Licensed” sono Italian Showdown, Fall Series Throwdown, Roma Firestorm, Lignano FitFest e Italian Community Championship) e le migliori di queste hanno raggiunto il Top senza la necessità di essere marchiate.

Come rendere più attrattiva una gara con il marchio Licensed Event: il tema dell’esclusività

Ora veniamo a cosa di potrebbe fare. Dal nostro punto di vista una cosa che CrossFit® dovrebbe fare per rendere più attrattivo e di valore il marchio Licensed Event è quella di far entrare queste competizioni in un vero circuito stringendo magari accordi con una vera e propria Federazione.

Poi riconsiderare su ogni piano il concetto di Licensed Event cercando di rispondere a domande del tipo: che indirizzo voglio dare alle gare che hanno il mio marchio? Ognuna ora fa quello che gli pare e come gli pare.

Ma la cosa forse più importante è quella di rendere veramente esclusivo il marchio CF Licensed Event, operando di fatto per la via opposta a come è stato fatto fino ad oggi ancorché, formalmente, si vuole far percepire che è già un qualcosa di esclusivo. Ma in realtà non è proprio così.

Si ha l’impressione che sia sufficiente compilare un form, rispondere ad alcune domande generiche del tipo quanti spettatori, quanti atleti prevedi di avere ecc… pagare la fee e sostanzialmente, al netto di mancanze gravi, si ottiene la Licenza.

Dovrebbe essere invece riformulato il processo, creando prima un layer di gare potenzialmente eligible ad ottenere il marchio e solo dopo 2 o 3 anni di attività allora un evento potenzialmente può aspirare ad ottenere l’ingresso come Licensed Event.

Ora chi fa application e paga, al 99% ottiene dopo poco tempo il diritto di usare il marchio e tutti i bei benefici riassunti sopra. L’application invece dovrebbe essere solo il primo step per entrare sotto la supervisione di CF, entrare a far parte di un panel di competizioni che potrebbero poi diventare eligible (o no) per l’acquisizione del marchio sapendo che potenzialmente la gara potrebbe anche non ottenerlo mai. Essere Licensed Event di fatto significa rappresentare, come gara, CrossFit® in quel contesto e ci dovrebbero essere dei requisiti più stringenti che andrebbero valutati da CrossFit® stesso nel corso del tempo, in modo oggettivo, sul campo e non sulla base di qualche domanda generica di un form o di qualche reels figo che si vede sui Social. Sempre che la gara non sia alla prima edizione sennò neanche i reels fighi ci sono.

Solo così facendo intanto si rende esclusivo un marchio e più di valore. L’utilizzo avrebbe più benefici per l’organizzatore e per la proprietà del marchio dove quest’ultima sarebbe chiamata a quel punto a fare la sua parte con maggior consistenza. Come?

Le gare Licensed Event si ridurrebbero. Ci sarebbe una scrematura rispetto alle attuali. Gli atleti percepirebbero il Licensed Event in modo diverso e CrossFit® potrebbe/dovrebbe adottare per loro dei veri e propri piani di sponsorship avvicinandosi, con un principio di proporzionalità, a quanto viene fatto per le gare già oggi Semifinals che godono di ampio spazio su tutti i loro canali principali (@crossfitgames in primis, che rappresenta la prima vetrina social).

A quel punto la fee di 1000€ potrebbe anche essere rivista al rialzo se si riesce a creare una vera “esclusività” di valore per entrambe le parti.

In una metodologia che promuove l’inclusività potrebbe sembrare distopico parlare di esclusività, vero, ma come sempre non confondiamo la metodologia con lo sport agonistico, argomento che troppo spesso vediamo sovrapporsi con molti errori.

Viva l’esclusività, quando serve.

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CrossFit lover over years with hystorical passion for sports, analysis and journalism.
Training early morning, working class for an Investment Banking daily, writing something on the blog late.
Founder of Dummies at the Box italian crossfit blog

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