Roma capitale del Functional Fitness e le ragioni del ritardo di Milano
Roma vs Milano, Milano vs Roma. Quante volte sentiamo questa dicotomia in moltissimi settori, tra campanilismi, dati economici, sociali e tifo sportivo.
Per chi segue un po’ il mondo delle competizioni di crossfit/functional fitness, la “partita”, campanilisticamente parlando, negli ultimi anni la sta vincendo ampiamente Roma, senza ombra di dubbio. Da che punto di vista? Semplice, dall’offerta di gare ed eventi di questo sport che la città riesce a proporre.
A Roma Throwdown il mese scorso abbiamo visto un’edizione completamente rinnovata rispetto agli anni scorsi (rileggi qui l’articolo dedicato) esattamente come gli organizzatori hanno tenuto a precisare in tutte le occasioni ufficiali. Un’edizione che ha suggellato la crescita della Community capitolina nel mondo competitivo.

Stiamo assistendo a delle gare di alto livello, molto partecipate e attese.

Dopo gli Italians Bulls Game che abbiamo avuto modo di raccontare in esclusiva quest’anno (rileggi qui l’articolo), Roma Throwdown conferma la centralità della Capitale per il movimento competitivo di questo sport.
Fa impressione pensare che nella Città Eterna, inoltre, gravitino non solo due colossi come Bulls Game e Roma Throwdown ma anche altre competizioni che stanno crescendo (dentro e immediatamente attorno alla Capitale) come Aurelia Games e Roma Firestorm Revengers Showdown (a Guidonia).
Di fatto all’interno della città, all’interno del Comune di Roma, troviamo almeno 3 competizioni che raccolgono tanti atleti coprendo l’anno solare in modo uniforme senza menzionare altre gare per ora più piccole che comunque compongono un buon puzzle di scelta per chi si vuole mettere alla prova su un floor.
Roma Throwdown e gli Italians Bulls Game, diciamolo, sono due delle più importanti competizioni italiane che richiamano atleti da tutta Italia ed Europa, due “place to be” irrinunciabili per gli amanti del CrossFit.
Roma si conferma pertanto Capitale del crosstraining e perno centrale di questo movimento.
Troppe gare? Questo solo il tempo lo dirà…
E nella “City” di Milano?
Decisamente sottotono e con poca offerta. Chi scrive, che ha base a Milano, da tempo soffre la mancanza di una competizione di rilievo sul suolo della città. Ci ha provato recentemente Battledrome Championship, ci abbiamo creduto, l’abbiamo raccontata ma sappiamo purtroppo com’è andata.
Sicuri che non è la mancanza di competenze il problema alla base. Nè la mancanza di persone in grado di organizzare eventi di rilievo sul suolo del Comune milanese e né tanto meno la mancanza di voglia.
- Milano è diventata una piazza difficile, con tante persone che praticano crossfit per lo più tra una pausa pranzo e una classe delle 7.00 di mattina prima di andare al lavoro per stare in forma, difficilmente per competere. Una community frastagliata, non continuativa. Chi và, chi viene o chi si trasferisce per un periodo di tempo limitato. Per alcuni le gare sono solo un ambiente riservato per pochi superatleti, molti altri non sanno neanche che esistono.
- Milano è molto cara, mediamente anche più di Roma. Il fatto di essere la capitale economica non sempre avvantaggia, ancor meno in questo caso il fatto che Milano può contare su un’estensione territoriale decisamente inferiore rispetto a Roma. E’ molto probabile che un palazzetto in un Municipio di Roma lontano dal centro sia mediamente più abbordabile di un Palazzetto lontano dal centro di Milano. Nonostante questo trovare degli spazi adeguati per una competizione a Roma resta comunque molto difficile per mille motivi. Trovarli a Milano sarebbe più semplice se si disponesse di un budget però molto importante.
- Milano è infine molto esigente. Impossibile pensare di organizzare qualcosa che non sia di altissimo livello; le aspettative sono sempre molto alte. In qualsiasi campo. Siamo alle porte delle Olimpiadi invernali che per la prima volta saranno all’ombra della Madonnina assieme a Cortina. I cittadini milanesi si aspettano sempre il meglio e sono sempre pronti a criticare ogni aspetto. Trovare qualcuno che nel 2025, ormai 2026, abbia la voglia e le disponibilità di investire su Milano in tema Crossfit non è facile in uno scenario dove la mancanza di big sponsor e la poca attrattività mediatica del format è sempre un problema.
Quali spazi per un evento sportivo di crosstraining nella città di Milano?
Soluzioni non ne mancherebbero, soprattutto di medio alto livello tra padiglioni fieristici, arene già presenti ed in costruzione per le Olimpiadi invernali, spazi riqualificati come l’ex Palazzo del Ghiaccio o il futuro Palazzo delle Scintille in CityLife che si chiamerà CityOval. Tutte venue però molto probabilmente over budget, per non parlare del Forum, per una gara di crosstrainig; trovare qualcosa di medie piccole dimensioni, con spazi adeguati per aree relax, warm-up, vendor village ecc, non è facile.
Aggiungiamoci anche il fatto che idealmente occorrerebbe trovare un palazzetto con il pavimento “droppabile”, come lo chiamiamo noi, e la selezione si complica sempre di più.
Non entreremo in dettagli che non sappiamo e che non ci competono, tra prezzi, disponibilità di location e benchmarking tra potenziali soluzioni nel Comune di Milano.
Ritornando alle Olimpiadi e in tema di spazi, addirittura anche Hyrox quest’anno ha dovuto rinunciare a mettere piede a Milano. Il solito padiglione della Fiera in zona CityLife (Allianz MiCo) dove da sempre si svolge la corsa è indisponibile. Così anche la competizione fitness più in voga del momento ha deciso momentaneamente di lasciare Milano in quanto non è riuscita a trovare delle alternative.
Non c’è una vera conclusione all’articolo e non c’è un vero so what. E’ una semplice manifestazione di uno scenario che impone necessariamente agli atleti di trovare qualcosa fuori dalle mura cittadine milenesi tramite gare oltre Provincia, per ora.
Roma batte Milano.

