Cento concorrenti, un’arena e una serie di prove pensate per mettere alla prova forza, resistenza, agilità e soprattutto la capacità di non mollare. È Physical Italia: da 100 a 1, la versione italiana del celebre format Physical: 100, disponibile da oggi su Netflix.

No, diciamolo subito. Il CrossFit® non sta sbarcando su Netflix ma alcuni crossfitter italiani sono protagonisti di questo format.

Il meccanismo è semplice: si parte in cento e, prova dopo prova, il gruppo si restringe fino ad arrivare a un solo vincitore. Nell’arena del Lingotto di Torino si confrontano atleti provenienti da discipline e mondi completamente diversi, chiamati ad adattarsi a prove nelle quali forza, resistenza, strategia e capacità mentale possono fare la differenza.

E tra quei cento ci sono anche cinque nomi che il mondo del CrossFit® italiano conosce bene.

Da qualche giorno ormai quando entri al box probabilmente avrai sentito dire: “Oh ma hai visto la Fuliano su Netflix?” – “Hai visto l’ora e mezza di plunk di Fulix?!” – “Oh ma Fulix?! – Codighel la Fulix!“

Approfondiamo perchè non c’è solo lei.

I nostri cinque atleti

  • Elisa Fuliano – servono presentazioni? La nostra campionessa italiana, uno dei nomi più rappresentativi del CrossFit competitivo nazionale tra 5x CrossFit Games, Rogue Invitational ecc.
  • Emanuele Biviano – lo conosciamo tutti anche lui con numerose partecipazioni alle CrossFit Semifinals, sia individualmente che in team e ora pilastro di The Element di Trieste. Ma Biviano non è nuovo alle esperienze lontane dallo sport: lo ricordiamo infatti anche tra i tentatori di Temptation Island.
  • Stefano Malaguti – forse l’atleta che conosciamo meno, arriva dal mondo CrossFit e si prepara a misurarsi con un’arena completamente diversa da quella delle competizioni tradizionali.
  • Stefano Migliorini – CrossFit Games Athlete, altro atleta per cui non servono presentazioni, con esperienza internazionale e reduce anche dalla partecipazione ai recenti CrossFit Games Masters.
  • Veronica Paladino – atleta con un passato nelle competizioni CrossFit che negli ultimi anni ha scelto di dedicarsi al mondo HYROX, entrando a tutti gli effetti nel panorama hybrid.

8 puntate, 5 percorsi diversi ma una caratteristica comune: la capacità di affrontare richieste fisiche differenti. Ed è proprio questo che rende interessante capire quanto la preparazione costruita nel CrossFit possa tradursi in una competizione con regole completamente diverse.

Un nome che ci saremmo aspettati

Guardando la lista dei concorrenti, però, un nome salta inevitabilmente all’occhio per la sua assenza: Enrico Zenoni, due volte CrossFit Games Athlete e numerose volte campione italiano.

Un atleta di riferimento del panorama nazionale che, considerando il livello della competizione e il profilo degli altri CrossFitter presenti, probabilmente in molti avrebbero immaginato di vedere tra i cento.

Una dicitura CrossFit® che non passa inosservata

C’è poi un piccolo dettaglio che, per chi segue da vicino questo mondo, non può passare inosservato.

Sotto il nome dei concorrenti, nella presentazione ufficiale, compare la dicitura “Atleta CrossFit”.

Un particolare interessante, considerando che CrossFit® è un marchio registrato. Si poteva dire “Atleta di Functional Fitness” e invece è stata scelta la dicitura CrossFIt. La presenza esplicita del nome del brand nella comunicazione ufficiale del programma fa quindi pensare che siano state ottenute le necessarie autorizzazioni per il suo utilizzo.

E qui nasce inevitabilmente una curiosità: che ci sia qualcosa di più dietro?

Non possiamo saperlo e non ci sono, al momento, elementi per parlare di altri progetti. Ma è certamente interessante chiedersi se Physical Italia rappresenti soltanto una prima occasione di avvicinamento del mondo CrossFit alla televisione, se possa essere l’inizio di nuove collaborazioni con il mondo dell’intrattenimento oppure è solo un caso.

Una vetrina importante, ma non per tutti

C’è però anche un limite da considerare. Physical Italia arriva su Netflix, quindi non è un prodotto accessibile gratuitamente e in chiaro a tutto il pubblico televisivo. Allo stesso tempo, parliamo di una piattaforma con una platea enorme e di un format già conosciuto a livello internazionale.

La vetrina, quindi, resta importante.

Il grande schermo, anche attraverso lo streaming, si sta avvicinando sempre di più al mondo della performance e del fitness competitivo.

Per il CrossFit/Functional Fitness italiano avere cinque atleti all’interno di una produzione di questo tipo significa portare volti e storie del nostro movimento davanti a un pubblico che magari non ha mai visto una gara, né conosce cosa succede dentro un box.

Non sappiamo ancora quanto spazio avrà il CrossFit® nel racconto del programma. Ma i nostri atleti sono lì, dentro quell’arena, a confrontarsi con campioni olimpici, fighter, ginnasti e rappresentanti di discipline completamente diverse.

E adesso arriva la parte più interessante.

La preparazione CrossFit sarà davvero un vantaggio?

Perché Physical Italia semplicemente non è una gara CrossFit. Qui non basta essere forti, veloci o avere un grande motore: bisogna sapersi adattare a quello che arriva, avere astuzia, abilità anche al di fuori di quelle fisiche.

E allora la domanda è inevitabile: alla fine, vincerà un CrossFitter, come già accaduto in altri Paesi dove questo programma è già sbarcato? Dipenderà ovviamente su quali prove verranno testati i concorrenti…

La curiosità avanza.

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I'm the host of Taking with Friend, the main italian crossfit Video Podcast Channel and co-editor for www.dummiesatthebox.com.
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CrossFit Level 1 Certified and dreamer

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