Conclusi i prestigiosi Rogue Invitational. Tornare a provare l’accesso per i CrossFit Games la vera decisione
Per Elisa Fuliano la stagione appena conclusa è stata strana. Diversa dalle solite ma lo sapeva.
Niente CrossFit Open 2025, una scelta quella di quest’anno dettata soprattutto da quanto accaduto nel 2024 in Texas con la morte del povero Lazar e caricata di tutto un contorno che ha sancito un clima di distacco avvertito in molte situazioni. Una decisione condivisibile la sua che ha trovato seguito e conforto da molti altri suoi colleghi che hanno deciso in egual modo di stare alla larga dal circuito CrossFit.
Il 2025, anche senza Quarter, Semifinals e Crossfit Games per Elisa è stato comunque un anno ricco di soddisfazioni partecipando a competizioni che in altri momenti non avrebbe probabilmente considerato.
Non si è fatta mancare nulla, ci ha deliziato con prestazioni esaltanti. Dal ritorno alle competizioni in Italia con UBL | The Italian Championship, dai Belgrade Games, Dubai, fino all’incredibile successo al French Throwdown che le avrebbe consegnato il ticket per i CrossFit Games anche quest’anno assieme a Enrico Zenoni.
Il fatto di non competere nel circuito CrossFit ufficiale di certo non l’ha lasciata a secco in termini di visibiltà. Ovunque è andata ha fatto bene, ha raccolto buoni prize money e ha fatto felici i tifosi che la amano un po’ ovunque.
Insomma, l’annata è stata decisamente positiva.

Tanto positiva da riuscire nell’impresa finale di partecipare ai Rogue Invitational, la prima italiana a riuscirci.
Un 16° posto di tutto rispetto contando che i workouts non erano di certo disegnati per un atleta delle sue caratteristiche.
Per sapere tutto sui Rogue Invitational, visita la nostra pagina Instagram in cui puoi trovare esclusivi contenuti dalla P&J Live Arena di Aberdeen



Preso questo anno di “pausa” dal tritacarne Open-Quarti-Semi e conclusi i Rogue Invitational ora la aspetta inevitabilmente una decisione da prendere.
A Febbraio ricominciano gli Open e in questo off-season invernale, il più lungo degli ultimi tempi come ci ha dichiarato ai nostri microfoni durante i Rogue Invitational scozzesi, dovrà maturare cosa fare per il 2026.
Tornare a partecipare alla stagione CrossFit Games oppure no?
Elisa, e come lei altri atleti, dovrà decidere, se non in fretta, entro la fine dell’anno solare.
Mantenere il distacco dalla stagione ufficiale CrossFit® può rappresentare un atto forte, in continuità con la linea tenuta quest’anno.
- Gestione dello stress e del carico mentale: la stagione CrossFit è lunga e logorante. La pressione costante dei “cut”, l’incertezza delle qualificazioni e l’attenzione mediatica possono intaccare la lucidità e la gioia di allenarsi con un accumulo di stress eccessivo.
- Maggior controllo del calendario: scegliendo competizioni alternative, un’atleta come lei può programmare periodi di recupero, lavorare su punti deboli e periodizzare la preparazione senza vincoli dato che il calendario lo deciderebbe in toto lei e il suo coach.
- Rendimento immediato e visibilità alternativa: alcune competizioni “off-Games” offrono comunque premi economici significativi e visibilità nel circuito internazionale, spesso con un livello tecnico non molto inferiore alle Semifinals/Games.
Dall’altra parte della medaglia, rinunciare alla stagione ufficiale significa rinunciare anche a una vetrina globale.
- Minor esposizione: i CrossFit Games restano probabilmente il palcoscenico per eccellenza. Essere lì significa essere “visti”, non provare neanche ad esserci potrebbe ridurre la percezione di élite, soprattutto per sponsor e media internazionali.
- Mancanza di stimolo competitivo assoluto: affrontare i migliori al mondo, passando dalla vetrina Quarti e Semifinals Live, rappresenta un banco di prova che nessun altro evento ancora può eguagliare.
- Possibile difficoltà a rientrare nel circuito: una stagione di pausa può comportare un calo nel ranking, rendendo più difficile tornare ai livelli massimi l’anno successivo per quanto riguarda il Circuito CrossFit®. Dicasi anche per il Rogue Invitational che calcola il suo ranking di ammissione anche in base alla stagione CrossFit® ufficiale.
La nostra sensazione è quella che molti atleti che l’anno scorso si erano distaccati, quest’anno potrebbero effettuare la scelta di provare a tornare ai CrossFit Games. Cercare di ricalcare il palco delle Semifinals, che sono il momento più decisivo, esaltante e stressante per poi giocarsi l’accesso ai Games, significa inevitabilmente d’altro canto rinunciare a qualcosa tra febbraio e l’estate ponderando bene il calendario gare.
Se la sensazione verrà confermata, si prospetta una stagione CrossFit più competitiva e dura di quella di quest’anno che è stata costellata da mancanze illustri.
Il livello delle Semifinals sarà probabilmente più alto e staccare il biglietto di accesso ai CrossFit Games sarà più arduo. Semifinals che in Europa saranno 2:
- French Throwdown -> 15-16-17 Maggio 2026
- Madrid Fitness Fest -> 29-31 Maggio 2026
- e successivamente la fase Online come “ultima spiaggia”
E’ stato un anno di transiazione dicevamo, di “protesta” bianca ma una vera alternativa al circuito Games ancora forse non c’è.
Il World Fitness Project (approfondisci qui) ci sta provando ma non possiamo dire che ha soppiantato “CrossFit” nè tanto meno eguagliato il prestigio mediatico anche se molti alteti hanno abbracciato il progetto e andranno ancora in parallelo tra WFP e Games Season. Per ora nessun italiano fa parte di questo circuito a parte Tommaso Pieri e Pietro Anderloni che stanno provando il percorso Challenger per conquistare una ProCard. Sarebbe bello inoltre che crescesse anche IF3, con il concetto di Federazione che tanto manca a questo sport.
E’ da capire poi se gli Sponsor più importanti riconsidereranno i CrossFit Semifinals-Games come la vetrina principale dove un atleta di questo livello deve esserci, e questo aspetto molti dei protagonisti lo dovranno valutare insieme ai loro commerciali e manager.
La scelta di Elisa Fuliano, qualsiasi essa sia, andrà rispettata e letta come una dichiarazione di maturità personale e sportiva.
Perchè un professionista di questo livello inevitabilmente prima o poi si troverà a fare delle scelte anche molto difficili.


