Quattro italiani in gara al Tour Stop 1 PRO di Londra tra gli Elite mondiali

Non solo Roma, non solo Italian Bulls Game. Londra, 1-3 maggio 2026. Si apre la stagione del World Fitness Project (WFP): un circuito nato da poco ma già di altissimo livello, con quattro italiani pronti a misurarsi con il meglio del functional fitness mondiale

Cos’è il World Fitness Project

Il World Fitness Project è una lega multi-evento nata nel 2025, con l’obiettivo di offrire una prospettiva nuova sul fitness competitivo, avvicinando atleti professionisti e appassionati in tutto il mondo. Il 2026 rappresenta già un anno cardine per questa realtà in rapida crescita.

La stagione 2026 si articola in tre eventi live: due Tour Stop e le World Fitness Finals. Il Tour Stop 1 si è tenuto al Drumsheds di Londra dall’1 al 3 maggio, il Tour Stop 2 andrà in scena a Grand Park, Westfield, Indiana, dal 28 al 30 agosto, mentre la grande finale si disputerà alla Bella Center di Copenhagen dal 17 al 20 dicembre.

La tappa londinese era originariamente prevista a Città del Messico, ma è stata ripianificata a Londra.. Un cambio di scenario che non ha però smorzato l’entusiasmo del pubblico, con il Drumsheds che ha accolto una cornice di grande atmosfera anche se, ad onor del vero, con poco pubblico per la qualità degli atleti in campo. Il Bank Holiday e il prezzo del biglietto non ha smorzato un po’ la presenza di pubblico.

Il format è uno dei tratti distintivi del WFP rispetto ad altri circuiti: ogni workout assegna 100 punti al primo classificato, con un sistema a scalare, e i punti si accumulano attraverso tutti i workout dell’intera stagione. Al termine, l’atleta con più punti cumulati tra Tour Stop e Finals sarà incoronato World Fitness Champion 2026. Non si vince un evento, si vince una stagione. La consistenza non è un vantaggio tattico è l’unica strategia possibile.

In entrambi i Tour Stop i campi Pro maschile e femminile contano 50 atleti ciascuno, con Signed Pros e Challengers qualificati che gareggiano insieme, senza una divisione separata per i Challenger.

Il cast internazionale: chi c’era a Londra

Il livello del floor londinese era da capogiro. Basta scorrere i nomi per capire contro cosa si sono misurati i nostri quattro azzurri.

Tra le donne, su tutti spicca Laura Horvath, ungherese, campionessa CrossFit Games 2023 e vincitrice della stagione inaugurale del WFP 2025. Ciò che la distingue non è solo la capacità fisica pura, ma la lucidità sotto pressione. «Esperienza, pratica, credere in se stessi, non cedere alla pressione, non guardare troppo la classifica, concentrarsi solo sul prossimo compito» sono le parole che lei stessa ha usato dopo la vittoria a Copenhagen. Horvath arrivava a Londra come grande favorita, con un palmarès che include anche il record nazionale ungherese nel clean & jerk.

Al suo fianco, la britannica Aimee Cringle, che ha giocato in casa e non ha deluso e addirittura portato a casa il primo posto in questa prima tappa londinese. A 25 anni, Cringle aveva chiuso la stagione 2025 al secondo posto assoluto nel circuito. Il suo stile competitivo è definito da un approccio diretto e senza fronzoli, il che rende la sua performance ancora più notevole se si considera che era ancora laureanda in infermieristica nel 2019. A Londra si è presa la rivincita su Horvath in modo perentorio.

Completano un podio femminile di spessore la svedese Emma Tall (3ª) e un gruppo norvegese di grande consistenza Oda Lundekvam, Andrea Solberg, Vår Thurmann-Moe che testimonia come la Scandinavia sia diventata una delle fucine principali del functional fitness mondiale.

Tra gli uomini, il vincitore Roman Khrennikov (USA) è uno dei nomi più noti e importanti del circuito, già protagonista nelle stagioni precedenti sia al WFP che nei CrossFit Semifinals. Lo sfidante principale era James Sprague (USA), Signed Pro con il contratto più ricco del circuito: Sprague entra nella stagione 2026 come il nome con il compenso garantito più alto tra gli uomini, con 80.000 dollari, seguito da Khrennikov a 70.000. A chiudere il podio il rumeno Tudor Magda, 23 anni, già rivelazione della stagione 2025 che a Copenhagen era riuscito a pareggiare il suo massimale con 151 kg allo snatch, in un duello al limite vinto dal brasiliano Guilherme Malheiros.

Degno di nota anche lo spagnolo Aniol Ekai, 4° a Londra: tre top-2 nei singoli eventi ma pagato dazio con qualche crollo di metà classifica — dimostrazione plastica di quanto il formato WFP penalizzi l’irregolarità. C’era anche il finlandese Jonne Koski, veterano del functional fitness da oltre un decennio, e nomi come Chandler Smith, Patrick Vellner e Jack Farlow a completare un field di spessore internazionale.

Leonardo, Valentina, Tommaso e Pietro in gara

Detto quanto sopra, si capisce che la presenza di ben 4 italiani in questo roster risulta una cosa importante. Difficile pensare che questo circuito possa sostituire un giorno i CrossFit Games come hype importanza però si sta delineando una competizione sempre più ambita dai più forti crossfitter in circolazione.

Il risultato migliore è quello di Leonardo Grottino, che chiude 33° con 197 punti. Per un atleta di 22 anni, già vincitore dell’UBL | The Italian Championship e reduce da esperienze internazionali come il French Throwdown (e lo ritroveremo tra 2 settimane a Parigi), dove si muove ormai come un veterano tra gare nazionali e internazionali, reggere il confronto con un field da 50 atleti Pro mondiali è una misura significativa.

Tommaso Pieri chiude 37° con 179 punti, Pietro Anderloni 44° con 96 punti. Per Pietro il weekend londinese è stato un po’ più complicato del previsto così come per Tommy che sui social esprime la sua soddisfazione misurata da qualche punta di delusione sull’evento 5 e 6 dove piccoli errori possono essere pagati cari. Rimane in ogni caso uno degli atleti di riferimento italiani oltre che il campione in carica IF3.

Sul fronte femminile, Valentina Magalotti è l’unica bandiera italiana: chiude 35ª con 166 punti, in un field dominato da atlete scandinave e nordamericane di caratura internazionale. Un piazzamento nella seconda metà della classifica che va letto nel contesto di una gara dove almento la metà delle atlete sarebbe potenzialmente da Games. Questo conferma quanto Valentina stia dando a questo sport che da anni la vede primeggiare nei più importanti floor del mondo. Infinita.

Come funziona la stagione: Signed Pros e Challengers

Ricordiamo un po’ come funziona il tutto.

Una delle specificità del WFP è la distinzione tra Signed Pros e Challengers. I Signed Pros sono atleti sotto contratto con il circuito, con compensi garantiti; i Challengers si qualificano attraverso qualifier online aperti prima di ogni tappa. I migliori Challengers possono guadagnare un posto alle Finals e potenzialmente un contratto Pro per la stagione successiva.

È un sistema aperto che consente a outsider di alzare la mano e che ha permesso agli italiani presenti a Londra di prendere parte a una competizione di assoluto livello mondiale.

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CrossFit lover over years with hystorical passion for sports, analysis and journalism.
Training early morning, working class for an Investment Banking daily, writing something on the blog late.
Founder of Dummies at the Box italian crossfit blog

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