Esattamente come diciamo sempre noi di Dummiesatthebox, e non solo noi in realtà, “il CrossFit è per tutti” e anche il nostro blog è per tutti.

E’ per quelle persone che si sono messe in gioco o che si vorrebbero mettere in gioco ma ancora rimangono scettici nell’approcciarsi a questo sport. Raccontare le loro storie è sostanzialmente uno dei nostri obiettivi e dei nostri successi che sono anche alla fine i vostri, aneddoti che animano questa community.

E’ con questi presupposti che vi presentiamo Sara Filice , che da agosto del 2017 ha deciso di provare a mettersi in gioco in prima persona; da ragazza sostanzialmente “distante” da un’attività sportiva continuativa, scettica sulla tipologia di sport che gli viene proposto da un’amica, oggi è arrivata a partecipare ai suoi primi Open e si allena regolarmente presso CrossFit Thorax di Milano arrivando a sentirsi chiedere da amici e parenti se è per caso “impazzita”.

Secondo voi cosa risponde?!?! Leggete cosa ci racconta…

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Ore 5.50 suona la sveglia…il primo pensiero è…”no dai, ho sonno ma perchè così presto?

Perchè SI!!! Perchè devo andare ad allenarmi, devo andare al Box!

Così iniziano tutte le mie giornate. E devo andare non per senso del dovere, non per imposizione, non perchè è una moda e non perchè voglio il culo più sodo (beh quello un po’ si in effetti), devo andare perchè senza CrossFit che giornata sarebbe!?!? Perchè solo qui mi sento parte di un mondo a cui credo di appartenere da sempre, perchè credo che sia così quando ti innamori e senti crescere in te una passione che non pensavi esistesse… senti di appartenergli, senti che la tua giornata non può essere degna di essere vissuta senza aver messo piede nel tuo box. Si, il tuo box, perchè anche se non è tuo nel vero senso della parola, è anche un po’ tuo alla fine, perchè su quel pavimento ci sono litri (si si litri non gocce!) del tuo sudore, gocce del tuo sangue e tutto il tuo cuore.

Ma come è nato tutto questo?

All’apice di un periodo di vita diciamo “estremamente stressante” (perchè dire di merda pareva brutto) ci si mette una delle tue più care amiche stile goccia cinese:

“Sara fai Crossfit, vedrai che ti piace”

“No Cinzia io odio lo sport”

“Sara dammi retta, fai la prova e vedrai che il Crossfit ti piacerà e ti farà bene”

“Cinzia tu sei fuori…oltre al fatto che non ho voglia di fare sport, ti pare che ne faccio uno in cui ti vengono i calli sulle mani, lividi ovunque e abrasioni come se non ci fosse un domani!? NOOOOOOO

“Sara dai!!!! Hai un box dietro casa, prova e poi mi dici”

“Guarda Cinzia lo faccio solo per non sentirti più parlare!”

Era il 30/08/2017, ero una ragazza pigra e cicciottella, scettica fino all’inverosimile, palestre viste da lontano e comunque per poco tempo, saltuariamente e col tipico pensiero “vado un’oretta in palestra così non devo stare attenta a quello che mangio” (certo come no?!?) e adesso?

Adesso tutto è cambiato. E’ passato un anno e mezzo e sono un’altra persona, sia fisicamente sia agonisticamente e sia (soprattutto) mentalmente;  punto a partecipare alle gare OCR (Obstacle Course Race) nelle batterie competitive (un anno fa non riuscivo a correre nemmeno 200 mt di fila. Certo, correre continua a non piacermi ma fa parte del pacchetto), mi sono messa in gioco partecipando agli Open 2019 e non per dimostrare di essere arrivata chissà dove ma solo per vedere il mio livello di preparazione e capire in cosa migliorare e nonostante, contro ogni pronostico, mi sia piazzata quarta per categoria (scaled-woman 35/39…certo non è chissà cosa ma è un tassello importante) le cose da imparare e migliorare non sono tante, sono INFINITE.

Questo non deve spaventare anzi, deve essere il motivo di sprono quotidiano perché di gare ce ne sono tante e di tutti i livelli e il 2020 dovrà essere l’anno in cui affronterò alcune di queste; gli obiettivi devono essere ben chiari e saldi in mente perchè altrimenti spegnere quella sveglia alle  5.50 tutte le mattine…pioggia, sole, caldo, freddo, festa e non, diventa in breve tempo un ostacolo insormontabile…e l’alimentazione dove la mettiamo? Eh, ci vorrebbero pagine e pagine per parlare anche di questo. Perché ragazzi, sfatiamo il mito che se fai sport puoi mangiare quello che vuoi.

 

Quando dal livello 0 ho iniziato a migliorare sempre di più e abbastanza velocemente, il mio coach mi disse una frase che possiamo dire essere diventato il mio mantra:

“Mai porsi limiti ma restando sempre umili”

Sante parole Coach, non bisogna mai smettere di sfidare se stessi e di volersi bene e volersi migliorare, mentalmente, fisicamente e professionalmente e se ci vorrà un mese o un anno per acquisire una Skill, ci metteremo il tempo che ci vuole.

 

Questa dunque è la mia storia, una storia di circa un anno e mezzo fatta di amore puro, sudore, sangue, calli sulle mani, lividi e abrasioni, difficoltà, rabbia, delusione, nausea, sorrisi, felicità, successi, cadute…cadute…cadute. Si perchè si cade facendo Crossfit, si sbatte la tibia contro un box e fa male, fa un male cane e pensi che non farai più un box jump ma invece, piano piano, ricominci a farlo e magari passi da 50 cm a 60cm (prima sembrava impossibile anche solo saltare sul posto a piedi uniti). Cadi mentre fai il decimo pull up di fila (prima non stavi appesa alla sbarra nemmeno per 3 secondi) e picchi il culo a terra e magari non ti fai male ma ti senti scema ed è li che sbagli, perchè tutti cadono al box e tutti sono li pronti a tenderti una mano per aiutarti ad alzarti o a darti una dritta su come non cadere la volta dopo… e mentre tenti il tuo nuovo PR (Personal Record) di deadlift i compagni di classe si fermano per sostenerti e incitarti a tirare su quei dannati 100 kg e… salgono!

Si perchè i tuoi compagni a poco a poco diventano parte della tua vita e da un momento all’altro ti trovi ad essere parte di una famiglia che suda e lotta con te, si lamenta, impreca, sbuffa ma non molla, ti sfida e ti sprona ed è felice dei tuoi successi come tu lo sei dei loro.

E IL Coach dove lo mettiamo?

Se hai la fortuna di trovare un Coach con la C maiuscola (si Tia, alias di Mattia Milanesi, parlo di te) beh allora hai fatto centro… perchè non è solo un business, perchè lui ci mette il cuore, perchè lui è IL Cuore del Box e lui riesce a tirare fuori il meglio di te, ha fiducia in te, vede le tue potenzialità e non ti fa sentire mai incapace o inadatta, anzi, ti gratifica a ogni successo, ti sgrida quando te lo meriti, chiude un occhio quando sei al limite della resistenza, ti prende in giro quando è il momento di riderci su… e vi garantisco che è la fortuna più grande che vi possa capitare.

Quindi gente… provateci e non scoraggiatevi per i dolori che sentirete dopo la prima classe. Anche dopo la seconda o la terza, quel dolore passerà (ce ne saranno tanti altri ma questi sono dettagli ) e cadete senza paura, rialzatevi con sorriso e puntate sempre alla versione migliore di voi stessi.

Ah…dimenticavo! A un certo punto amici e parenti inizieranno a chiedervi se siete impazziti… ebbene, con immenso orgoglio rispondete… SI!

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