Recensione paracalli per il CrossFit®: tutto quello che avreste voluto sapere ma non avete mai osato chiedere

Come avrete probabilmente capito, abbiamo iniziato una nuova rubrica di recensioni che riguarda i materiali e le attrezzature legati al CrossFit® e al cross-training in generale.

Dopo avervi portato alla scoperta dell’ultimo modello di Nike Metcon (qui!) e dell’utilizzo ed (in)utilità del Whoop® (qui!), questa volta abbiamo testato tre differenti paracalli (grips) di altrettanti noti brand, analizzando vantaggi ed – eventuali – svantaggi di ognuno, con un particolare riferimento a quelli più utilizzati:

  1. Victory
  2. Picsil RX Carbon
  3. Stamina Hybrid Free

Caratteristiche generali dei paracalli

Come sempre, cerchiamo di essere il più trasparenti e oggettivi possibili nei giudizi, senza risparmiare critiche (ma anche complimenti!). Per questo ci teniamo a precisare che questi tre prodotti recensiti sono frutto di una fornitura per questo specifico articolo da parte di Stamina Fitness (che ci teniamo a ringraziare!), un regalo (grazie Gabry per i Picsil!) e di un acquisto personale (Victory).

Come tutti i prodotti wearable, anche i paracalli rappresentano in sostanza un’estensione del nostro corpo a contatto con l’attrezzatura, quindi risultano avere un’importanza non trascurabile. Tralasciando il fatto che tanti di noi non li utilizzano correttamente (sic! Vedremo dopo insieme qualche tips per ottimizzare il loro utilizzo) la prima grande distinzione riguarda i materiali, ancora prima delle diverse forme e dimensioni.

I primi, e grandi classiconi, sono quelli in pelle (o simil-pelle) che notoriamente offrono una resistenza e una durata più elevata nel tempo, contro i paracalli in materiali sintetici (e ce ne sono svariati), che di contro spesso offrono un grip superiore.

Vorrei parlarvi subito delle differenze in forma e dimensioni, per eliminare questa variabile dalla recensione. La scelta tra paracalli senza fori, a due fori, a tre fori, a cento fori, è meramente personale. Sebbene, come vedremo più avanti, la presenza di fori può aiutare in qualche modo, quello che conta davvero è la comodità che riscontrate durante i vostri workout. Per la cronaca, conosco un atleta ex olimpico, oggi CrossFit® owner, che non indossa i paracalli neanche sotto tortura in nessun workout. Come detto, it’s up to you!

Ad oggi io vesto sia paracalli a tre fori (abituato da sempre) che senza fori. Come consiglio generale – si diceva una volta – che i novizi dovrebbero propendere per i due fori, che permetterebbero di sentire maggiormente la sbarra (in funzione della minore copertura della mano). Io di contro, per esperienza personale, ho preso come primo paracallo, un tre fori bello coprente, per evitare il più possibile di aprirmi le mani.

L’unico vero consiglio che vorrei darvi è di attenervi alle taglie fornite dal marchio, e in caso di indecisione, propendere per la taglia più grande a discapito di quella più piccola.

Come al solito vi ricordo che oscillo tra gli 85 e i 90 kg, non esattamente un fuscello da muovere nella ginnastica, e che le forze in gioco (vedi attrito) sono abbastanza elevate.

In linea generale, ho sempre avuto paracalli di pelle, che ho sempre trovato ottimi (soprattutto se nuovi) in buona parte delle situazioni alla sbarra (molto e medio grip) e agli anelli.

Un piccolo inciso, la stragrande maggioranza dei paracalli al mondo, anche quelli fatti dagli scampoli di mio cugggino, offrono un grip sufficiente agli anelli – soprattutto se di legno – che tendono ad essere porosi e quindi offrire un ottimo grip – generalmente.

Comunque, su tutte le sbarre che offrono tra il medio e il molto grip, i paracalli in pelle sono decisamente la soluzione migliore. A maggior ragione se sono nuovi e la pelle è in condizioni ottime. Devo dire che prima dei Victory (Leather 3-fc) ho avuto almeno altre due paia di paracalli (uno autoprodotto ed uno Bear Komplex), entrambi in pelle, e ci ho macinato davvero tanti tanti workout. Sono arrivato a cambiarli perché, dopo un inteso utilizzo, la pelle tende a ‘cuocersi’ e il paracallo diventa liscio e perde grip soprattutto nelle situazioni dove quest’ultimo è già scarso (vedi sbarre lisce) diventano non solo inutili, ma controproducenti. Un piccolo escamotage è quello di utilizzare una spazzola metallica (di quelle universali) e pettinare le fibre, dolcemente. Ripeto e sottolineo dolcemente.

Recensione Paracalli CrossFit® – Victory

Per quanto riguarda i Victory (tolto il fatto che è davvero difficile trovarli in Europa, alla luce di costi e di disponibilità (sono più i giorni in cui sono sold out che quelli in cui sono disponibili), sono un ottimo prodotto che offre una buona vestibilità e con un’allacciatura relativamente ergonomica e comoda sul polso. Quando sono nuovi tendono ad essere abbastanza rigidi ma dopo i primi utilizzi la pelle comincia ad ammorbidirsi. Lo spessore contenuto per un prodotto in pelle naturale (2.2 mm) rende ottima la presa alla sbarra. Non ho usato particolari accortezze nel tempo per tenerli curati, solo farli asciugare all’aria aperta dopo un utilizzo inteso.

Come tutti i paracalli il consiglio per evitare di ‘bagnarli’ (se sudate molto o non sapete bere bene) o se avete problemi di irritazioni alle mani, è quella di indossare dei polsini.

L’utilizzo della magnesite su paracalli in pelle non inficia in alcun modo le loro prestazioni, e anzi, soprattutto quando iniziano a perdere un po’ di performance, è sicuramente consigliata. Inoltre, vi suggeriamo un piccolo tip, con i paracalli a due o tre fori (si può fare anche in quelli senza ma è più difficile) provate a ‘piegare’ la parte in eccesso del paracallo verso le dita in modo da formare una piccola ondina che sia ancora più avvolgente sulla sbarra. In realtà alcuni paracalli hanno un piccolo escamotage per ottenere la stessa cosa, gli Anniel ne sono un esempio concreto. Ne guadagnerete in termini di grip, esattamente come i ginnasti e i loro paracalli (vietati nel CrossFit®). Dopo più di due anni di intenso utilizzo mi tocca cambiarli, e mi sto guardando in giro, magari ne riparleremo tra un po’ di tempo dopo che li avrò presi e testati. Al momento sono indeciso se riprendere i Victory o provare a cambiare brand, magari rimanendo sempre a 3 fori.

Recensione Paracalli CrossFit® – Picsil

Tra quelli in materiali sintetici vorrei parlarvi prima dei Picsil RX Carbon, come dice il nome fatti di fibra di carbonio tessuta con uno spessore molto ridotto (1.8 mm). Devo dire che, rispetto agli altri brand, la taglia mi sembra leggermente tendente al piccolo (generalmente ho una L, che con questi risulta un filino piccola).

Lo trovo anche un po’ rigido, con l’utilizzo continuato non tende particolarmente ad ammorbidirsi (d’altronde la fibra di carbonio è famosa per essere particolarmente resistente e duratura), nonostante lo spessore ridotto. Il cinturino della mia versione (la seconda) è abbastanza stretto e tende un po’ a tagliare il polso (sempre suggerito l’utilizzo di un polsino), nella versione successiva ed attuale hanno risolto allargandolo e sostituendolo con uno di qualità superiore. In linea generale, non li ho trovati particolarmente performanti in nessuna delle condizioni estreme (barra con molto grip o completamente liscie), ma allo stesso tempo non ho riscontrato dei reali deficit in termini di grip nelle sopracitate situazioni. Insomma, un prodotto trasversale, senza particolari pregi ma contemporaneamente anche senza difetti evidenti in termini di grip.

Lo trovo abbastanza simile in termini di utilizzo a quelli in pelle, che, come dicevamo, eccellono in situazioni con molto grip ma soffrono in quelle di scarso, mentre questi non sono l’ideale in situazioni con molto grip ma vanno decisamente meglio su sbarre lisce.

Recensione paracalli CrossFit® – Stamina Fitness

Ed ora veniamo al pezzo forte, che stavate aspettando, lo sappiamo. Gli Stamina Fitness Hybrid Free. Partendo dal fatto che esistono solo in versione senza fori, per una questione di utilizzo del paracallo in sé, che deve essere molto aderente e senza ‘ondulature’ sulla sbarra (/anelli) per performare al meglio.

Questo potrebbe far storcere il naso a qualcuno, ma come dicevamo all’inizio, è solo una questione di preferenza personale e di abitudine, e ci vuole poco ad abituarsi.

  • Lo spessore ridotto e paragonabile a quello di Picsil (entrambi dichiarano 1.8 mm), conferiscono una presa molto ‘natural’ sulla sbarra, anche in virtù della morbidezza del polimero utilizzato. Preso atto che la presa non può essere uguale ad una senza paracallo, la sensazione è davvero molto simile.
  • Il cinturino in microfibra abbastanza ampio non da particolare fastidio (il polsino aiuta sempre), e la copertura della mano è pressoché totale.
  • Ma le prestazioni? In condizioni di sbarre lisce e con poco grip (e poca magnesite) le prestazioni sono davvero eccellenti in virtù anche del polimero di gomma utilizzato. Sono davvero di grandissimo aiuto conferendo un grip praticamente totale. Devo però aggiungere che, nonostante l’ottimo tentativo da parte di Stamina (non si chiamano Hybrid a caso…) di fare un prodotto più ampio possibile, in situazioni di sbarre molto magnesate o con tanto grip, le prestazioni si riducono ed il grip tende a diminuire facilmente.

Considerando che ormai le sbarre lisce sono quasi una costante in una qualsiasi palestra di CrossFit®, Stamina è stata molto lungimirante nel proporre questo tipo di prodotto, di utilizzo leggermente diverso rispetto agli Zero (quelli fluo per intenderci) del proprio brand ma anche a tutti i prodotti offerti dagli altri marchi.

Quale paracallo scegliere

Veniamo alla parte conclusiva: quale paracallo per il CrossFit® dovresti scegliere e perché?

Per prima cosa diciamo che rimane una chimera quella di produrre un paracallo che permetta prestazioni eccellenti in tutte le situazioni, mettiamoci l’anima in pace. Diversi paracalli hanno prestazioni eccellenti in situazioni differenti.

Nelle migliore delle ipotesi (e di budget) nella borsa ne terrei uno classico in pelle (o simili), che ormai si trovano al costo di pochi euro (anche sotto i 20, per intenderci), per sbarre con un buon grip, e – probabilmente – uno Stamina Hybrid o simili per sbarre decisamente più lisce. Se invece preferite (o potete) disporre di un solo paio di paracalli, un classico in pelle o uno più trasversale tipo Carbon potrebbe essere una buona soluzione. L’importante è che siano comodi e che permettano una buona sensibilità sulla sbarra (/anelli). Tenete conto che – comunque – spesso e volentieri dovrete indossarli per l’intero workout anche eseguendo esercizi diversi, una buona vestibilità aiuterà anche in questo senso e non solo in termini di prestazioni pure nella ginnastica.

Infine, lasciateci essere un po’ ‘patriottici’, Stamina Fitness produce ottimi paracalli, che se vanno incontro alle vostre esigenze, a parità di qualità e prezzo ci sentiamo di consigliarvi di puntare sul brand italiano!


Piccolo disclaimer finale per i boomer facilmente triggerabili, ovviamente (ci pare scontato dal tono del testo, ma è meglio specificarlo) è una recensione non sponsorizzata, e ogni impressione è frutto di esperienza personale, o di ricerca approfondita. 

  • Voi vi siete trovati bene con un qualsiasi paracallo? Ne siamo contenti, continuate a dare fiducia al brand (e magari scrivetecelo nei commenti)!
  • Vi siete trovati male? Cambiate marchio! Da liberi consumatori, siete – appunto – liberi!!!

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