Perchè questi risultati ci danno una fotografia sbiadita del reale stato di forma degli atleti

Prima di, letteralmente dare i numeri su tutti i risultati, qualche considerazione a monte.

Quattro prove, quattro sfide distinte: i Quarterfinals 2026 sono stati un successo per numero di partecipanti (potremmo dire: beh grazie, sono passati in metà di mille…anzi di un milione) ma hanno lasciato qualche polemica.

Un format, come abbiamo più volte scritto, ancora differente rispetto agli anni scorsi quasi come se si cercasse insistentemente la formula perfetta senza in realtà mai riuscirci.

Cercheremo di fornire qualche dato alla luce dei tantissimi italiani che hanno partecipato in modo da analizzare performance, classifiche e trend. Ma prima di addentrarci nei risultati di questi CrossFit® Quarterfinals 2026 esprimiamo un paio di considerazioni. Considerazioni umane, scritte ancora senza l’ausilio di ChatGPT. Sembra strano ma ci proviamo ancora.

In realtà, dal nostro punto di vista, mai come in questa fase i dati che andremo poi ad analizzare forniscono una fotografia sbiadita e poco a fuoco del reale stato di forma degli atleti. Ecco perchè.

1) Il primo punto da considerare è legato al Rulebook che non prevedeva, si avete letto bene, NON prevedeva review video per la verifica dello score, se non per chi competeva per le primissime posizioni (ma primissime veramente) per un tema di Prize Money.

Following the close of competition on Monday, March 30, at 12 p.m. PT, CrossFit will request videos from top performances to review. The review process will be primarily used for prize money purposes.

Questa decisione, che ha scatenato le ironie, ad andar bene, di molti utenti anche sui social, portando a chiedersi effettivamente quanto possa essere consistente e che valore possa avere una leaderboard. Sia chiaro, nessuno ha la benchè minima velleità di esigere che vengano rivisti tutti i video di tutti gli atleti, però mettere a priori nero su bianco nel regolamento che non sono previste review beh, fa effettivamente storcere il naso. Da un punto di vista sportivo i nodi verranno (forse) al pettine durante i Semifinals. In questa penultima fase sono previsti eventi live (es: French TD, Madrid…) dove necessariamente chi non è adeguato verrà scoperto subito, chi ha zanzato quasi sicuramente non si presenterà ai live. Poi ci sono i Semi Online dove il regolamento cita:

All submitted videos are subject to review, and CrossFit reserves the right to review videos as it sees fit. Any video reviewed by CrossFit will receive the designation of accepted, modified, or invalidated/rejected via email communication with the athlete. “.

2) Il secondo punto è legato al numero degli atleti che passano proprio alle Semifinals per poi essere eligible per i CrossFit Games, un numero altissimo rispetto agli anni scorsi. Prendiamo come esempio gli Individuals: alle Semifinals passano i primi 2000 atleti, parte dei quali sono già qualificati ai live di eventi Semifinals come Madrid e French Throwdown attraverso le fasi di qualifica specifiche per queste due competizioni.

Ora, in un periodo fitto di impegni come quello di marzo, tra ripresa a pieno regime di gare sul territorio nazionale e appuntamenti iconici all’estero, molti atleti è indubbio che si siano fatti due conti. Strategie o non strategie, parliamo di capire sempre dove e quanto dosare le energie in un format che permette questo tipo di considerazioni, spinto forse più da uno spirito commerciale che da uno senso sportivo. O senza forse.

Al netto di alcuni atleti, ma parliamo di una fetta minoritaria ed elitaria, legati indissolubilmente ai risultati ad ogni costo per motivi professionali, di visibilità e sponsorship, per altri spingere al massimo poteva non essere la scelta più logica e sensata.

Alcuni atleti che negli Open ci avevano lasciato con score strabilianti, ora li ritroviamo tra la 1000° e la 2000° posizione. Perché? Nessun problema fisico o epidemia comune: semplicemente è stato deliberatamente scelto di preservarsi visto che per passare alla fase successiva era sufficiente rientrare nei primi duemila posti evitandosi rischi di infortuni in un periodo, come dicevamo, molto denso. Aggiungiamoci pure il fatto che alcuni di loro fossero già qualificati agli eventi live attraverso le qualifiche specifiche per la singola gara, entrare nei 2000 per essere “eligible” per i Games è stata una pura formalità.

Qualcuno potrebbe dire che per sportività è bene sempre dare il massimo indipendentemente da tutto. D’altro canto quando però sosteniamo che questo sport debba “professionalizzarsi”, dobbiamo essere consapevoli che per il professionista è d’obbligo farsi due calcoli, ponderare rischi e benefici, valutare intenzionalmente come e dove spingere in base a cosa il Regolamento consente di fare.

E’ per questo che i risultati di questa controversa fase non forniscono un buon quadro chiaro ed esaustivo del livello degli atleti in relazione al framework globale.


Detto questo, se avrete la voglia e pazienza di seguirci, nel prossimo articolo andremo ad analizzare qualche numero e dato sui risultati ancora considerati UNOFFICIAL. Che poi, unofficial di cosa, se per lo più non vengono controllati…

I numeri ci diranno che: sono 678 atleti italiani che hanno completato i Quarterfinals 2026, distribuiti tra la categoria Individual, 353 tra uomini e donne, e tutte le fasce Age Group, dai teenager fino agli over 70.

  • Quanti di essi si sono qualififcati ai Semfinals?
  • Qual’è la categoria con più italiani nei top 100?
  • Chi è l’atleta italiano che ha stabilito il miglior punteggio in un singolo workout?

Continua nel prossimo articolo….

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CrossFit lover over years with hystorical passion for sports, analysis and journalism.
Training early morning, working class for an Investment Banking daily, writing something on the blog late.
Founder of Dummies at the Box italian crossfit blog

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