Da Antonio Boldrini, primo al mondo nella categoria 60-64, all’exploit di Elisa Fuliano tra le donne Individual: numeri e analisi degli italiani
Come promesso riprendiamo il discorso sui Quarterfinals dopo l’inciso doveroso del precedente articolo in cui sostenevamo una certa inconsistenza nel quadro generale dei risultati emersi per via di un sistema decisamente fallace.
Dicevamo, i numeri ci dicono che: sono 678 atleti italiani che hanno completato i Quarterfinals 2026, distribuiti tra la categoria Individual, 353 tra uomini e donne e tutte le fasce Age Group, dai teenager fino agli over 70.
Un dato che colloca l’Italia in una posizione di rilievo nel panorama europeo e mondiale, con un numero di partecipanti paragonabile a quello della Germania (686) e superiore alla Spagna (659), seppur distante dalla Francia (1.515) e dalla Gran Bretagna (3.174).

Il confronto con le principali nazioni europee rivela tendenze interessanti.
La Gran Bretagna domina ancora il continente con oltre 3.000 atleti, quasi cinque volte l’Italia. La Francia, tradizionalmente ben radicata nel CrossFit continentale, è più che doppia rispetto al numero italiano. Sul piano delle nazioni comparabili, per dimensioni demografiche, maturità del movimento CrossFit e struttura competitiva, la Spagna è il termine di confronto più immediato: con 659 partecipanti totali, è sostanzialmente alla pari con l’Italia, mentre la Germania (686) la supera di una manciata di unità.

La categoria più italiana: i giovani guidano la proporzione
Nel momento in cui scriviamo questo articolo, analizzando la percentuale di atleti italiani rispetto al totale mondiale in ciascuna categoria, emerge un dato sorprendente: la fascia più rappresentativa in proporzione non è quella Individual, ma i Men 14-15. Certo parliamo di numeri totali non paragonabili alle altre categoria ma gli 11 italiani presenti in questa divisione rappresentano il 5,14% del totale di 214 atleti mondiali, quasi un atleta su venti.
Un segnale che il vivaio italiano (si può dire vivaio nel CF? Visto che in quello calcistico non ce la passiamo bene…), almeno nella fascia giovanile maschile più giovane, sta esprimendo una concentrazione di talento più marcata rispetto al bacino globale.
La categoria più rappresentativa in proporzione? I Men 14-15: il 5,1% di tutti i teenager maschi 14-15 che hanno gareggiato ai Quarterfinals 2026 era italiano.
Lo si vede nella stagione CrossFit ufficiale e lo si vede anche negli altri circuiti come IF3.
La stagione CF ufficiale ormai non rappresenta più lo scenario principale su cui valutare la competitività di un movimento nel functional fitness per ormai ragioni dettate più da uno spirito commerciale che sportivo, però rappresente comunque ancora un ottimo benchmark su cui vale la pena spendere qualche riflessione e numero.
Continuando, seguono a distanza i Men 60-64 (2,77%, con 12 atleti su 433), i Men 35-39 (2,41%, 72 atleti su 2.986) e i Men 55-59 (2,34%).
Nelle categorie Individual, gli italiani coprono il 2,03% del campo maschile (244 su 12.020), mentre le donne sono all’1,04% (109 su 10.486) un gap di genere nella partecipazione che è un dato strutturale che fa riflettere dell’ecosistema di questo sport italiano.
Highlights per categoria
Top performer assoluti, ognuno nella rispettiva categoria, abbiamo:
- Antonio Boldrini (Men 60-64) — #1 mondiale
- Bernard Luzi (Men 55-59) — #2 mondiale
- Elisa Fuliano (Women Individual) — la miglior italiana Indy con un 49esimo posto overall
In questa slide abbiamo evidenziato per ogni divisione quanti atleti italiani hanno partecipato, la % sul totale e il miglior piazzamento ottenuto.

Elisa Fuliano: la migliore d’Italia tra le Individual, 49° al mondo

Il quarantanovesimo posto assoluto di Elisa Fuliano è il risultato più brillante dell’Italia nella categoria Individual femminile e uno dei più significativi del contingente tricolore nella sua interezza. Su 10.486 donne partecipanti, Fulix si posiziona nel 95.5 percentile un dato che risulta ottimo se consideriamo che arriva da un piccolo infortunio/fastidio al quadricipite per cui si è dovuta fermare al Wodapalooza.

La sua gara è stata costruita sulla consistenza come lei sa fare. Nel Workout 2 arriva al picco assoluto: rank #28 mondiale, 28ª su oltre diecimila atlete con un tempo di 07:08 e cap completato a 120 reps. È uno dei migliori rank singoli su un workout dell’intero contingente italiano, non solo femminile. Nel Workout 1 (#54esima) e nel Workout 4 (#56), la coerenza non cala: entrambe le prove si chiudono con una posizione saldamente nella top 60 mondiale. L’unico rallentamento relativo arriva nel Workout 3 (#193), ma si tratta di un workout con una struttura diversa dove Deadlift e Double Under non l’hanno aiutata.
Altissimo il livello, la vedremo ai Semifinals a Parigi (French Throwdown) dove cercherà già lì di strappare il suo pass per i CrossFit Games.
Tommaso Pieri: il miglior italiano tra gli Individual maschili e 106° al mondo

Centoseiesimo su 12.020: il migliore italiano tra gli Individual maschili è Tommaso Pieri, che si ferma in quell’1% di atleti Elite che segnano score da campioni. La sua gara racconta una crescita workout per workout: parte con un 409° nel Workout 1, poi si avvicina sempre di più ai vertici man mano che i test si complicano.
Il Workout 4 è il suo momento di gloria: rank #34 mondiale, terz’italiano in assoluto su qualsiasi workout dell’intera competizione (dopo il #15 e il #18 di Zenoni, e il #28 di Fuliano). Con 10:07 e 80 reps completate, Tommy entra nella top 35 assoluta del campo maschile su un workout, una prestazione che nella categoria più competitiva del CrossFit non è banale. Il Workout 2 (#90) e il Workout 3 (#182) confermano la solidità complessiva.
La qualificazione ai Semifinals è meritatissima.
Enrico Zenoni: un workout lo ha penalizzato

Enrico Zenoni è il caso più “strano” del contingente italiano maschile Individual. Nel Workout 1 mette a segno il miglior rank di un atleta italiano su un singolo workout in tutta la competizione: 15esimo overall su 12.020 uomini, con un tempo di 06:07. Non è un errore: quindicesimo sul pianeta sul primo workout.
Nel Workout 4 aggiunge un #18 mondiale con 09:59, un’altra prestazione da top 20 assoluto. Due picchi di altissimo livello che, sulla carta, avrebbero dovuto portarlo ai primissimi posti italiani.
Poi arriva il Workout 3 con DUs e Deadlift: 1.081esimo. Il risultato finale è un 204° posto overall, dietro a Pieri e Leonardo Russello (che non conosciamo: piacere Dummies at the Box!). La sua qualificazione ai Semifinals è comunque acquisita, e i numeri mostrano che Zeno c’è.
Italiani nella top 100: distribuzione e percentili
Guardando a quanti atleti italiani abbiano chiuso la propria competizione nei top 100 della rispettiva categoria, emerge un quadro molto positivo nelle fasce Masters e Age Group, con alcune eccellenze assolute.

Le categorie Masters Senior 50-54, 55+, 60-64 mostrano la concentrazione più alta di atleti italiani nei top 100.
I Women 50-54 sono la categoria più “in forma”: 6 italiane nei top 100 su 14 totali partecipanti, con un rank medio di 306 su 776 e un percentile medio del 39,5%. Quasi quattro su dieci atlete italiane si collocano nella metà superiore della classifica globale. I ragazzi giovani, Men 14-15, replicano la stessa abbondanza: 6 atleti su 11 nei top 100, con Alberto Toma al 17° posto mondiale eAndrea Cirino al 20°.
La categoria Men 60-64 merita una menzione a parte: 4 italiani nei top 100 su 433 totali mondiali, con Antonio Boldrini al #1 e Roberto Castriota Skanderbeg al #7. Con un rank medio di 180 su 433, è la categoria dove il rapporto tra prestazione italiana e numero di partecipanti è più favorevole in assoluto.
Al di là del ranking complessivo, alcuni atleti italiani hanno prodotto performance su singoli workout che meritano di essere ricordati per il loro valore assoluto:
- Antonio Boldrini (Men 60-64) è stato l’unico italiano in qualsiasi categoria a vincere un workout: #1 mondiale al Workout 1 e al Workout 2 nella propria fascia di età, aggiungendo un #3 al Workout 4 e un #10 al Workout 3. Un dominio quasi totale, che trasforma la vittoria della categoria da semplice dato di cronaca a qualcosa di raramente visto nel CrossFit italiano. Roberto Castriota Skanderbeg nello stesso gruppo ha chiuso #7 overall, con contributi significativi su tutti i workout.
- Enrico Zenoni detiene il record italiano di rank su singolo workout tra gli Individual maschili: #15 al Workout 1 e #18 al Workout 4, entrambi su oltre 12.000 uomini.
- Elisa Fuliano raggiunge il #28 al Workout 2 femminile su 10.486 atlete.
- Bernard Luzi (Men 55-59) chiude secondo nella propria categoria dopo essere tornato ormai alle competizioni post squalifica per doping nel 2021, con un #4 al Workout 3 e un #10 al Workout 4 come punta dell’iceberg. Paola Cerrone (Women 55-59) tocca il #9 al Workout 2 e al Workout 3 nella propria fascia. Andrea Di Salvatore (Men 45-49) firma un #6 mondiale al Workout 2 nella sua categoria. Alberto Toma (Men 14-15) conquista un #7 mondiale al Workout 4.
Chi va ai Semifinals: 198 italiani qualificati (non ancora ufficiali)
Le regole di qualificazione per i Semifinals 2026 prevedono i top 2.000 uomini e donne nella categoria Individual, i top 400 nelle divisioni Masters 35-54, i top 300 nelle divisioni Masters 55 e oltre, e i top 300 in ciascuna divisione Teenager. Sulla base di questi criteri, 198 atleti italiani si sono qualificati il 29,2% dei 678 partecipanti totali.
Tanti tantissimi si. Anche troppi con le conseguenze che abbiamo descritto nel precedente articolo: CrossFit® Quarterfinals: 678 atleti italiani in risultati influenzati da un sistema distorto e inconsistente
Ecco attualmente la composizione (UNOFFICIAL). Per i risultati aggiornati in tempo reale fate riferimento alla Leaderboard ufficiale sul sito games.crossfit.com








