Un nuovo show di Podcast si affaccia nel mondo del CrossFit® italiano fondato da Matteo Bertolotti.

We Are Essential è un podcast fondato recentemente da Matteo Bertolotti che parla di CrossFit® e di crosstraining, seguendo da vicino i ragazzi della programmazione “Black Samba”, Valentina Magalotti in primis.

L’obiettivo dichiarato del podcast è “sollevare opinioni”, al fine di alzare il livello di cultura CrossFit® all’interno del movimento italiano.

La cultura sportiva

Chiunque abbia fatto sport sa che ogni disciplina si porta dietro un suo modo di essere, un modo di vivere che è in qualche modo unico e difficile da comprendere dall’esterno.

Allo stesso tempo, è esperienza comune il fatto che all’ampliarsi della base di persone che praticano una disciplina, lo spirito iniziale, la cultura appunto, tende a perdersi o quantomeno annacquarsi, lasciando nei pionieri una discreta dose di scontento e fastidio.

Personalmente vengo dal Rugby, uno degli sport con più identità in assoluto, e ho avuto la fortuna di avere maestri che in ogni allenamento, in ogni terzo tempo, in ogni riunione, hanno messo la cultura Rugby davanti a ogni altro valore, per cui vorrei dire che non solo mi piace molto quello che fa We Are Essential ma ne sono un vero e proprio fan.

Noah Ohlsen
Noah Ohlsen ha vinto il premio Spirits of the Games nel 2022

Detto questo, il motivo per cui oggi vi parliamo di We Are Essential è perché proprio qualche giorno fa hanno registrato un interessante (e un po’ lungo, quindi ve lo riassumo) intervento in diretta Instagram in cui, con la collaborazione di Yuri Elena di Black Samba e la partecipazione di Giorgio Beltrami di Fall Series, hanno affrontato un argomento di grande interesse: Fall Series è davvero la gara più importante d’Italia e, se sì, cosa le manca per passare al livello successivo, cioè diventare un throwdown di riferimento come lo sono French, Madrid e German?

Il parere degli autori è che può essere considerato l’evento principale d’Italia, e che quello che le manca è la cultura CrossFit® in Italia.

In sostanza, non dicono che Fall Series non ha cultura CrossFit®, dicono che essendocene poca in Italia è difficile comprendere a pieno la portata di Fall Series. Un parere che, sicuramente, solleva opinioni!

Le idee proposte

Al di là dell’intervento di Beltrami, di cui ho apprezzato il tentativo di mettersi in discussione anche se mi è parso un po’ lontano dall’accettare realmente le critiche, mi sembra giusto concentrarci sulle soluzioni che i ragazzi hanno proposto.

Il macrotema su cui hanno incentrato l’intero ragionamento è stato: per crescere dobbiamo superare le inimicizie iniziando a ragionare come un unico team.

Marina Novelli è uno dei volti principali del CrossFit Italiano, nonché parte dell’organizzazione di Roma Throwdown

1. Le Gare

L’hanno declinato in due binari: il primo a livello gare, ipotizzando un possibile inserimento di un mostro sacro del nostro sport come Marina Novelli nell’organizzazione di Fall Series, in un ruolo di raccordo fra atleti e organizzazione, con l’obiettivo di aiutare soprattutto i neofiti e chi inizia ad affacciarsi a certi palcoscenici a capire la logica e la dinamica di una gara di questa portata.

Ovviamente, una collaborazione ufficiale con Marina sarebbe un chiaro segnale di coordinamento fra due delle gare principali del nostro Paese (Novelli è parte attiva nell’organizzazione di Roma Throwdown) e un messaggio di grande crescita e maturità dell’intero movimento.

2. Le Programmazioni

Il secondo ambito su cui hanno ragionato, una volta che Giorgio si è staccato, è stato quello delle Programmazioni.

In Italia abbiamo moltissimi team, molti a un livello alto o medio alto. Io non faccio programmazione, né ovviamente da allenatore ma nemmeno da utente, quindi parlo da esterno: la sensazione è che fra i coach italiani ci sia un buon rapporto, pur restando ciascuno all’interno dei propri confini. Direi una situazione legittima e tutto sommato fruttuosa, visto il numero di atleti emergenti che stiamo producendo.

Quello che giustamente We Are Essential ci ha tenuto a sottolineare, o almeno il messaggio che io ho raccolto, è che gli atleti sono un patrimonio di tutto il Paese.

Ogni squadra ha ormai un suo carattere e un atleta, semplicemente conoscendo le persone che ne fanno parte, può facilmente capire quale fa più al caso suo.

Proprio per questo però, gli atleti che vengono fuori dai vari team sono potenzialmente molto compatibili, e le idee stesse che muovono i coach, se fra loro condivise, difficilmente creerebbero attrito, mentre sicuramente favorirebbero la crescita di tutti.

In questo senso, aiutare una gara importante come Fall Series a raggiungere un livello europeo sarebbe un volano positivo per tutti: coach, atleti, altre gare, e il pubblico. Per fare questo, dice Iuri, un primo passo è quello di essere sinceri: non avere paura di dire quello che si pensa, quello che va e quello che non va, smettere di essere politically correct e esprimere opinioni sincere.

Torna ancora il focus di We Are Essential: fare cultura sportiva.

Conclusioni

Io faccio il cronista e non sta a me dare giudizi. La mia opinione personale, che tale resta e non ha alcun valore ma che mi permetto di esternare perché è un articolo che sto scrivendo io, è che Fall stia già esprimendo il massimo del suo potenziale: per un progetto di tale portata, bisognerebbe forse concentrarsi su un evento medio ma con grande potenziale, da far crescere in modo europeo andando a svilupparlo secondo i canoni necessari a stare a quel livello.

Ciò non toglie che se Fall Series dovesse poi riuscire a fare questo salto di qualità, sarei il primo felice. Non so, quindi, se riusciremo davvero a crescere come movimento CrossFit® italiano in modo organico, ma ci spero.

Ci spero perché tutti noi appassionati meritiamo un grande palcoscenico, meritiamo che i traguardi raggiunti in giro per il mondo da Migliorini, Zenoni, Fuliano, Boldrini, Sala, Silvino, Novelli, Magalotti, Biviano e da tutti gli altri non restino gli exploit individuali di grandi atleti ma siano la piena espressione di un popolo che vuole fare dello sport e del benessere, una volta per tutte, il proprio stile di vita.

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