Si conclude la UBL | The Italian Championship 2026, sempre più attraente, più grande e importante. Vincono Magalotti e Grottino negli Elite
Ancora una volta la UBL | The Italian Championship fa un passo in avanti verso “l’Elite” delle competizioni europee.
Difficile fare un recap. Proveremo a raccontare le cose che ci sono piaciute di più e i numeri che ci hanno particolarmente impressionato.
Senza indugi e dubbi alcuni possiamo tranquillamente affermare che a Napoli quest’anno abbiamo assistito ad una gara di livello internazionale, non solo per i 915 atleti al live di cui 1/3 (230) provenienti da 59 paesi del Mondo. Cerchiamo di spiegarlo in seguito.


La Mostra d’Oltremare ospita ormai da 4 edizioni questa competizione.
Ricordiamo ancora la prima sotto il sole cocente nel piazzale principale dove anche i nostri microfoni smisero di funzionare dal caldo. Di quell’edizione, che già rappresentava uno sforzo migliorativo enorme rispetto ai campi di Casoria, la maggior parte della community se la ricorda per l’estremo caldo e le condizioni limite cui gli atleti dovettero gareggiare.
Non proprio il giusto tornaconto per una gara che già allora inseriva dei dettagli e delle accortezze che poche competizioni adottavano e proponevano. Il giorno dopo, o forse il giorno stesso delle finali di quell’edizione del 2023, gli organizzatori vollero subito migliorare ancora l’esperienza affittando un intero padiglione delle fiera coperto e con aria condizionata.
A tutti sembrò un follia e un azzardo sia economico che logistico. Di certo a chi guida questa gara non manca l’intraprendenza e la voglia di migliorare l’esperienza di anno in anno per portare in Italia qualcosa di unico.

Lo scorso 3-4-5 Luglio i padiglioni coperti erano 3, più le aree esterne e l’intera piscina olimpionica con spalti annessi per 2 giorni. Parliamo dell’area di gara complessiva più grande d’Italia per un evento di Crosstraining con 1750mq di campo gara netto (esclusa la piscina) di cui:
- 820 mq di floor di gara The Palace
- 930 mq di floor di gara The Ranch
- oltre a 2 aree warm up di 730mq

con 2 ledwall da 42mq totali. L’obiettivo finale è dare agli atleti (e non solo) un’esperienza a 360° per 3 giorni, che sia anche godibile, emozionante, interessante, di qualità e formativa.
Proprio la formazione quest’anno è stato un altro punto di novità.
Già lo scorso anno erano stati organizzati dei workshop tematici e gratuiti durante la gara con ospiti che hanno fornito il loro know-how a chi aveva il piacere e l’interesse di partecipare.
Ques’anno si è raddoppiato (e forse anche di più): 28 seminari tra la giornata di sabato e domenica. Seminari sia pratici che teorici come quello targato Dummies at the Box (The Competitor State: How Elite Athletes Think and Perform Under Pressure) tenuto dalla nostra editor, la dott.ssa Vanessa Coccimiglio.


Per chi non è potuto venire fisicamente a Napoli, tutta la gara è stata trasmessa in diretta live di 36 ore su YouTube con il commento di Francesco Giardina e Mike Bourne in doppia lingua con vari contributi e ospiti mentre sul floor assieme a Marco Marchietelli e Roberto Minopoli facevano da speaker nomi come Joe Ciastula e Stella Bartram, 2 MC superstar con all’attivo CF Games, WZA, FTD e Rogue Invitational…
Ogni anno questo evento aggiunge qualcosa, migliora qualche aspetto, inserisce qualche dettaglio per rendere il tutto più “indimenticabile”. A partire dal pacco gara che prevedeva, oltre al resto, una pistola portatile massaggiante per tutti.
Sempre in tema di raddoppi, anche dal punto di vista sportivo abbiamo assistito a qualcosa di importante: la competizione nella competizione con gli Europeti di IF3.
Gli Europei di IF3 tornano in Italia
Durante la UBL | The Italian Championship si sono tenuti anche gli Europei di Functional Fitness IF3, un riconoscimento importante per l’Italia che li aveva ospitati 4 anni fa alla Southern Warriors.
In contemporanea alla gara classica, nel campo gara The Palace (il main floor) dalle 18.30 alle 20.30 sia di venerdì che di sabato si sono visti prima 11 donne e poi 12 uomini sfidarsi per gli Europei dove il vincitore consentiva di portare alla sua Nazione uno slot aggiuntivo per i Mondiali di Glasgow.
Noi li abbiamo seguiti entrambi, sia venerdì quando gareggiavano le ragazze, sia sabato per quanto riguarda gli uomini.

La cosa che più ci ha colpito è il format, chiamato Hypermedley. Una gara sostanzialmente di 2 ore in cui gli atleti sono chiamati ad effettuare 6 test che quest’anno erano così composti:
Endurance
- Time Cap: 25 Minutes
- 40 Box Jump Over (60cm/50cm)
- 20 Shuttle Run with Burpee Turn Around (Each Shuttle Run is 9 meters down and 9 meters back)
- 40 Box Jump Over (60cm/50cm)
- 40 Shuttle Run (Each Shuttle Run is 9 meters down and 9 meters back)
- 40 Box Jump Over (60cm/50cm)
- 20 Shuttle Run with Burpee Turn Around (Each Shuttle Run is 9 meters down and 9 meters back)
- 40 Box Jump Over (60cm/50cm)
Strength
Every Minute For 5 Minutes:
1 Snatch, Anyhow
Score: Sum Total of The Athleteʼs 3 Best Snatches
Bodyweight
- 13 bar muscle up
- 150 double unders
- 11 bar muscle up
- 100 double unders
- 9 bar muscle up
- 50 double unders
- 7 bar muscle up
Skill
- 12 right arm dumbbell hang squat snatch (27.5 kg/22.5 kg)
12 left arm dumbbell hang squat snatch (27.5 kg/22.5 kg)
4 m. handstand walk into half pirouette into 4 m. backward handstand walk
- 2/1 seated legless rope climb
- 4 m. backward handstand walk into half piroette into 4 m handstand walk
- 12 right arm dumbbell hang squat snatch (27.5 kg/22.5 kg)
12 left arm dumbbell hang squat snatch (27.5 kg/22.5 kg)
Mixed
- 2 round 21 deadlift (60/45 kg), 15 hang power clean, 9 shoulder to overhead
(immediately into 4 rounds)
- 10 toes to bar, 10 handstand push up, 10 toes to bar
(immediately into 2 rounds of) - 21 deadlift (60/45 kg), 15 hang power clean, 9 shoulder to overhead
Power
- 9 m. single dumbbell overhead walking lunges (27,5/22.5 kg)
- 20 thrusters
- 30 chest to bar
- 20 single dumbbell thrusters
- 9 m. single dumbbell overhead walking lunges
Il format è molto bello e interessante soprattutto dal punto di vista della godibilità per chi segue la gara e mediaticamente può funzionare piuttosto bene. Tutto condensato in 2 ore, pause medie di 8 minuti tra un wod e l’altro. Giusto il tempo di un cambio scarpe e via. Anche noi dello staff di Dummies at the Box ci siamo incollati dall’inizio alla fine a bordo floor per vedere la gara e dobbiamo dire che due ore, con questa modalità, passano velocemente.
Un format però a cui molti crossfitter non sono abituati ed è facile “scoppiare” prima della fine delle due ore. Per questo serve una preparazione mirata per affrontare l’Hypermedley. Precisiamo che i test dell’Hypermedley cambiano di volta in volta, ciò che rimane fisso è il format di 2 ore con 6 test tematici.


Può essere un nuovo approccio esportabile anche su altre gare? Sicuramente interessante e IF3 (International Functional Fitness Federation), assieme alle entità locali, in Italia Affi, sicuramente spingerà sull’acceleratore per portarlo sempre più alla ribalta.
La sfida ora per IF3 sarà quella di investire nella comunicazione e cercare di capire come coniugare al meglio il tutto all’interno del mondo competitivo internazionale.
Per la cateegoria Femminile domina e stradomina la favorita Mirjam VonRohr vincendo tutte le prove tranne una dove arriva seconda. Lei che a fine mese tra l’altro la vedremo ai CrossFit Games dopo aver vinto il French Throwdown davanti alla Cringle e Elisa Fuliano. Per le italiane, rispettivamente 4°e 5° Speranza Boncioli ed Evelin Meler
Tra gli uomini emerge un giovane talento olandese, Ole Bossman, inaspettato vincitore che mostra una condizione eccellente. Tommaso Pieri 4°, Filippo Cappellini 5° e Luca Guerra 6°.
Classifica completa su Circle21


UBL | The Italian Championship sbarca a Torino il 27 e 28 Febbraio – qualifiche dall’8 settembre.
Raddoppi, dicevamo prima. Da Casoria alla Mostra d’Oltremare fino ad arrivare a… Torino.
Che gli organizzatori fossero tipi che pensano in grande lo si era capito, ma un conto è pensare, sognare, auspicare in grande. Un conto è fare.
Ogni anno i ragazzi di Napoli (dall’imprinting di ingegneri svizzeri) non solo non si sono abbattuti alle difficoltà che le loro piccole e grandi migliorie di contro portavano, ma hanno sempre messo il cuore oltre l’ostacolo per portare in Italia una competizione che possa un giorno competere con le prime 3/4 gare Europee. Quel giorno sembra essere proprio arrivato.

La domenica, prima delle finali, l’annuncio: UBL raddoppia e arriva a Torino il 27 e 28 febbraio con qualifiche a partire dalla prima settimana di settembre.
- Location? L’attuale sede delle ATP Finals di Tennis, la Inalpi Arena costruita per le Olimpiadi 2006 (tra i 12.000 e i 15.000 posti in base agli allestimenti), la venue indoor più capiente e moderna subito dopo la nuovissima Arena Santa Giulia di Milano (fino a 16.000 posti, sede delle Olimpiadi di Milano Cortina).
In Europa mai si è svolta una gara di CrossFit in un arena così grande e moderna. Neanche il French Throwdown (se consideriamo, come giusto e ovvio che sia, il French come la massima espressione delle competizioni Europee) ha mai allestito la gara in un palasport come la Inalpi Arena.
Ricordiamo personalmente le venue di Lione LDLC Arena, il velodromo di Parigi, quella di quest’anno, la Arena Gran Paris o per cambiare gara, la P&J Live dei Rogue Invitational. Belle, moderne tra i 6.000 e i 10.000 posti massimo ma la Inalpi Arena è ancora di più.
Riempirla? Difficile e praticamente impossibile chiaro. Sarà indimenticabile? Sicuramente. Pre iscrizioni aperte sul sito di UBL italianchampionship.it
Qualifiche composte da 2 workout dall’8 settembre per tre settimane.
UBL 2026: la gara nella gara
Sempre riguardo il leit motiv dell’aumentare il livello di questo evento, che ormai richiama centinaia di atleti da tutte le parti d’Europa e non solo, la UBL | The Italian Competition ha offerto ciò che gli viene meglio e non ha deluso le aspettative: sport, competizione e crossFit.
C’erano le premesse perchè venisse fuori un grande evento e con tutto quello che gli organizzatori hanno voluto inserire, allestire, proporre e offrire c’era anche l’oggettivo rischio che qualcosa potesse andare storto. Tutto chiaramente è sempre migliorabile e perfettibile e più aumenta la complessità, più aumentano i rischi, su ogni direttrice: sportivo, organizzativo e logistico con 4 giorni di allestimento e 3 di disallestimento.

Ricordiamo personalmente e maggio cosa successe al French Throwdown nel primo workout dei Semifinals, categoria Master. Alcuni judges avevano le scorecard errate contando di fatto rep in meno ad un certo numero di atlete penalizzando di contro altre tra cui Francesca Marchiori e Antea Longo.
Apriti cielo fosse successo in Italia.
L’errore nella complessità può accadere soprattutto quando hai in gara 3 campi da gestire contemporaneamente e innumerevoli heat:
- 69 heat da preprare e giudicare il venerdì
- 108 heat il sabato
- 31 heat a domenica
Nel massimo momento di punta, quando giravano tutti e 3 i campi gara sono state gestite 101 heat il sabato in contemporanea per circa sei ore. Immaginate lo sforzo logistico (72 volontari che si son occupati della logistica) e del comparto giudicante che ha impiegato 67 giudici di cui 16 venuti dall’estero, tutti coordinati da Project Judges.
Qual’era il rischio, in un contesto del genere, che qualcuno potesse ad esempio avere una scorecard non corretta come al French o che si andasse lunghi sui tempi? Non è successo.
Conferme e sorprese sui risultati alla UBL 2026
Sempre per gli amanti dei numeri, dei 915 atleti scesi in campo gli Individual hanno mediamente woddato per 68 minuti e i Team per 85.
5 workout per tutti più la finale che ha decretato i campioni di UBL | The Italian Championship (ormai versione estiva possiamo dire visto la tappa invernale al Nord).
- Per quanto riguarda i risultati che si sono visti sul campo, la sorpresa maggiore probabilmente viene dalla Categoria Master 110+. Tutti si aspettavano che le prime due posizioni fossero già assegnate ai Team formati da Bonacina-Ferrari-Cimmino vs Di Salvatore (acciaccato da un infortunio in motorino prima di arrivare a Napoli)-Mandrici-Baptiste. La spunta a sorpresa la squadra formata da Nausicaa Foroni-Alessio Scarpiello e Oronzo Cardone.


- Il roster in tutte le categorie è di alto livello. Continuando nei Team, gli Elite sono stati vinti con 1000 punti di distacco dalla compagine formata da Enrico Zenoni, Elettra Sirotic e Emanuale Biviano davanti agli svizzeri che già avevano partecipato lo scorso anno.


- Bellissima anche la sfida tra Alessio Lugara (1°) e Lucky Luciano Martini (2°) detto il Froning di Casoria come chiamato dallo speaker Marco Marchitelli durante un wod!


- Anche quest’anno sono stati inseriti gli Under 21 con tanti ragazzi promettenti e che spingono fortissimo. Vincono Andrea Rinaldi e Martina Galvan in un roster formato dai migliori ragazzi di questa età che abbiamo in Italia.

- Per quanto riguarda gli Individuals Elite men, il favorito della vigilia non tradisce le attese. Leonardo Grottino reduce dal doppio impegno French Throwdown e MadFest non si risparmia e vuole esserci a tutti i costi a Napoli per confermarsi campione per la seconda volta. Vince davanti a un ritrovato Edoardo Talon e Saverio Cardone. Quarto Federico Marra che esce da un anno particolarmente complesso per lui. Ottimo piazzamento (5°) per l’ormai ex Teen Pitruzzello.



Ma sono le ragazze della categoria Elite W a fornire le emozioni maggiori in termini di classifica.
- Valentina Magalotti (36 anni) non ha ancora la minima idea di passare Master e fa bene. Vince davanti a Jasmine Ghilardi per soli 100 punti dopo un rollercoaster durato tutta la gara tra loro due. Solo la finale sancisce la vittoria di Valentina.



- Terzo posto per la venezuelana Puentes che è arrivata appositamente dal Venezuela (paese in difficoltà per il terremoto che tutti sappiamo aver dilaniato intere città) per partecipare alla sua seconda UBL migliorando anche il piazzamento dello scorso anno.


Ricordiamo che sulla nostra pagina Instagram e in parte su Youtube, trovate i contributi, le analisi e le interviste con i protagonisti della gara e qualche battuta con ospiti che gentilmente hanno offerto il loro tempo per fare due chiacchiere con noi.
Una cosa è certa, in Italia abbiamo delle belle gare!
Tutte le classifiche disponibili su Judgerules




