Recap della gara di CrossFit UBL | The Italian Championship
Rientrando da Napoli il primo pensiero, di botto, è stato: non è che forse talvolta siamo troppo “esterofili“?
Dovremmo tutti credere un po’ di più in quello che viene fatto nel nostro Paese, nelle persone che ci lavorano e in quello che facciamo.
Perchè non è detto che lo facciano sempre meglio gli altri.
Ed è così che torniamo da UBL | The Italian Championship 2025 dopo un week end impegnativo per la nostra redazione ma ricco di soddisfazioni per aver assistito e raccontato una delle gare più intense e belle del panorama italiano (e non solo) che continua a crescere anno dopo anno.
Difficile riuscire a raccontare tutto in un articolo (non lo faremo ovvio) proprio perchè di cose ne sono successe tante.
- 3 campi gara in alcuni momenti in contemporanea.
- Centinaia di atleti da tutto il mondo.
- Tante categorie con moltissimi crossfitter fortissimi.
- Una proposta formativa veramente considerevole di seminari terorici e pratici che viaggiava in parallelo, con uno organizzato tra l’altro dalla nostra redazione in ambito Sport e Psicologia tenuto dalla dott.ssa Vanessa Coccimiglio.
Insomma, un’edizione, quella del 2025, che prometteva di offrire un’esperienza ancora più coinvolgente per chi era presente anche come semplice spettatore, e un livello agonistico ancora più di spessore per gli atleti partecipanti. E così è stato.



UBL | The Italian Championship ogni anno alza l’asticella in tutte le sue forme e sfaccettature e quest’anno lo ha fatto ancora una volta su ogni direttrice.
Con chiunque abbiamo avuto modo di confrontarci in questi 3 giorni lunghissimi, la sensazione era quella di essere veramente in un contesto da gara europea, non solo per il fatto che si fossero iscritti 1670 atleti da 56 Paesi differenti ma anche per l’atmosfera che si riespirava all’interno dei tre campi gara della Mostra d’Oltremare con due padiglioni climatizzati e la piscina olimpionica.
Quest’anno il workout in piscina è stato ancora più scenografico in quanto tutto eseguito in tardo pomeriggio e serata. Al calare del sole si accendevano luci colorate che facevano molto “Wodapalooza” style.
Se da una parte avere un workout con la ultima heat che inizia oltre le 22.00 può essere impegnativo per tutti, dall’altra la scelta di eseguirlo in notturna ha consentito agli atleti di non morire di caldo con una scenografia alle spalle degna di nota. Super!


Meno incisiva rispetto agli anni scorsi, ma per scelta da parte degli organizzatori, la componente di nuoto pura all’interno del workout che non ha favorito in modo considerevole gli atleti “nuotatori” puri livellando i pattern tra i vari elementi proposti (nuoto-bench press-medball squat). Basti pensare che il miglior nuotatore Elite in circolazione, Gaetano Pezzullo, pur uscito ampiamente primo dalla vasca dopo i 100mt non ha vinto il wod.
Per quanto riguarda i workout, quello che possiamo dire è che tendenzialmente l’atleta che ha partecipato alla UBL Individual di quest’anno ha generalmente woddato molto di più rispetto allo scorso anno per un totale di 62 minuti.
Non entriamo in analisi tecniche wod per wod che meno ci competono ma tendenzialmente sono stati tutti apprezzati.
La genesi del ritorno di Elisa Fuliano in Italia
Il roster di atleti è quasi da evento Semifinals non solo per la presenza di Elisa Fuliano che torna a gareggiare in Italia dopo tanti anni. L’ultima volta fu, come detto anche ai nostri microfoni, ai Tuscany Games prima di spiccare definitivamente il volo verso i suoi primi CrossFit Games del 2022 e verso la carriera da atleta CrossFit full time portando in giro per il mondo la bandiera italiana.


Complice lo scotto di quanto accaduto ai CrossFit Games dell’estate scorsa in Texas che l’ha portata a rinunciare a partecipare alla stagione ufficiale CrossFit, Elisa ha accettato di ritornare a gareggiare in Italia facendolo a luglio qui a Napoli.
Una scelta coerente, quella di non partecipare ai Games, con quanto da lei espresso subito dopo i fatti di Agosto 2024 in cui prese ampiamente le distanze dal circuito ufficiale. Mood che in qualche modo accomuna anche gli organizzatori della UBL | The Italian Championship che in più occasioni (anche ai nostri microfoni) hanno ammesso di non essere al momento affini al circuito e alle decisioni prese da CrossFit LLC. Pur essendo un Licensed Event, il marchio CrossFit® non è stato esposto.
Ed è così che il pubblico italiano ha potuto rivedere Elisa dal vivo assieme ad altre altete incredibili. Su 6 workout ne vince 3 mentre in Uprise fa il pieno dei punti sullo score B relativo al Complex di Snatch con 85kg di massimale (Squat Snatch + Hang Squat Snatch).
Il suo ritorno in un floor italiano è stato caratterizzato non solo da workout impegnativi ma dall’affetto smisurato della folla che è accorsa alla Mostra d’Oltremare. File e richieste per riuscire a strappare una foto con lei come forse mai le era capitato, dimostrano quanto Elisa Fuliano sia diventata una vera “star” in questo sport e una professionista affermata. Sempre sorridente e disponibile con tutti.
I ragazzi di BalckSamba in luce alla UBL | The Italian Championship

Ma attenzione; non possiamo dire che Elisa Fuliano ha letteralmente dominato facilmente la gara.
Dicevamo sopra del roster competitivo di questa UBL | The Italian Championship. E’ stata Valentina Magalotti 35 anni, a tallonare Elisa in tutti i workout vincendo il primo e la prate “A” di Uprise.
Complimenti a Valentina che ha messo in difficoltà Elisa per tutta la competizione e un plauso al suo coach, Yurii Elena (BlackSamba training program), uno dei più preparati trainer in circolazione che da anni porta la sua professionalità al servizio di questo sport e dei suoi atleti.
Proprio la crew di BalckSamba esce da questa UBL | The Italian Championship più rinvigorita che mai.
Oltre al secondo posto di Valentina Magalotti, che vale quasi come un primo, nella categoria Elite M Leonardo Grottino sempre allenato da Yurii Elena, conquista il gradino più alto del podio vincendo il workout in piscina e la finalissima.
Leonardo lascia dietro atleti di alto valore tra cui lo spagnolo Chema Rodriguez, l’idolo di casa Gaetano Pezzullo della crew OnAir di Andrea Barbotti, Leonardo Barneschi (4°) e Federico Marra (5°); quest’ultimo in rimonta dopo un inizio di competizione non positivo.


Leonardo Grottino lo conosciamo da tanti anni. Tornato ad una forma altamente competitiva, ormai si muove come un veterano tra gare nazionali e internazionali quale, ad esempio, l’ultimo French Throwdown.
Scriviamo e parliamo di lui come se fosse ormai una vecchia volpe dei floor di CrossFit… in realtà ha ancora solo 22 anni, giusto appena fuori dalla categoria Under 21. Impressionante! Se ci fossero le scommesse sul CrossFit, chissà se i bookmaker ora lo darebbero a 1.30 come prossimo numero uno italiano, Zenoni permettendo…
E poi come non menzionare Lorenzo Ursini anch’esso sotto la guida di BlackSamba che arriva terzo nella sua categoria U21 battagliando con ragazzi anche più grandi di lui (ne parliamo sotto).
Occhio a questi Crossfitters
Altra categoria che ci ha impressionato e su cui vale la pena spezzare una lancia, anzi qualche riga di testo, è proprio la categoria Under 21 che alla UBL di quest’anno permetteva le qualifiche ai mondiali IF3. Siamo rimasti impressionati da:
- Carlotta Borgato (19 anni) e dalla sua maturità mentale. La finale prevedeva Ring MU, non una skill che ancora padroneggia benissimo. Non perde la testa e continua il suo wod prendendosi le giuste pause tra una rep e l’altra sapendo gestire la difficoltà e portando a casa la prova.
- Francesco Vaiasicca (19 anni): il ragazzo siciliano non a caso va già in giro per il mondo a competere e vince. Primo nella categoria Under 21, andrà in Lituania per i Mondiali Affi
- Lorenzo Deslizzi (20 anni): difficilmente lo vedremo ancora competere nelle categorie riservate ai teen. Probabile che l’abbia fatto sperando di strappare il pass per la Lituania ma la cosa più impressionate è il fisico che questo ragazzo ha gia a 20 anni. Statuario, da Elite.
- Lorenzo Ursini (17 anni): arriva terzo solo dietro ai ragazzi sopra citati. Ha 3 anni in meno di loro, fisicamente (inteso proprio come struttura fisica muscolare) si vede ma le prestazioni sono già da Games Athelte e difatti… lo è!



La UBL | The Italian Championship è un silos di emozioni e di soddisfazioni anche per chi arriva dall’estero. Ed erano tanti gli atleti stranieri arrivati da ogni parte del Mondo.
Parlando con alcuni di loro, una delle cose maggiormente apprezzate sono state le tempistiche perfettamente rispettate seppur la timeline era particolramente impegnativa e sfidante con 3 campi gara in funzione dalle 8.30 alle 22.30 e in alcuni momenti in contemporanea.

Nel nostro lavoro di “giornalisti” (rigorosamente tra virgolette perchè non lo siamo) siamo stati talvolta criticati di faziosità, di mancanza di obiettività o ancor più di professionalità . Ok perfetto, ma ci perdonerete se proviamo a spezzare una lancia al comparto giudicante di Project Judge che ha lavorato assieme ad un team internazionale (per lo più ungherese) di giudici per coprire tutta la manifestazione sotto la guida di Luca Morassutto.
Per la prima volta noi abbiamo assistito ad una joint venture di questo tipo così strutturata e complessa.
Vi assicuriamo che più di un atleta internazionale ci ha riportato che il rispetto delle tempistiche è stato per loro un valore aggiunto anche sulla scorta dei buoni feedback dello scorso anno, potendo essere sicuri di riposare, mangiare e riscaldarsi con le giuste tempistiche. Ah… a proposito di esterofilia: non in tutte le gare all’estero vengono rispettati gli orari in modo così maniacale.

Proprio le varie compagini di atleti internazionali sono quelli che si sono maggiormante messi in luce nelle categorie a Team.
Solo nella categoria Regular MMW il primo posto vede trionfare un team interamente Italiano. La categoria Beginner MMF è stata vinta dai Polacchi di Goulash Gainz.
I Maltesi di Mahmigin 15 dominano la Regular MMM mentre i Polacchi di Willow Athletic e gli svedesi The Swedish Minions si portano a casa rispettivamente il 1° e 2° posto dietro al nostro team di casa formato NoHalfWay (Zagaglini-Vago-Rossini).
Nei Master 110+ è un Team misto Italia e Francia che sale sul gradino più alto del podio (Mandrici-Atcher-Di Salvatore) praticamente dominando la gara.
Vedi tutti i risultati e le classifiche di tutte le categorie qui
L’anno prossimo UBL | The Italian Championship ospiterà gli europei IF3, altro traguardo importante che la gara di Napoli raggiunge.
Ora per gli organizzatori li aspetta un anno di fuoco, un anno dove alzare l’asticella non sarà facile. Dal nostro punto di vista sarà una sfida mantenere questo livello di qualità soprattutto contando il fatto che il prezzo per partecipare alla gara è generalmente più basso rispetto alla media europea, cosa che vale un po’ per tutte le gare italiane di un certo livello e che non garantisce il ritorno economico che dovrebbe.
Per gli atleti invece c’è gia stata una prevendita di 10 ore per iscriversi all’edizione del prossimo anno e in tantissimi hanno già prenotato il loro slot.
Ci vediamo il 3-5 luglio 2026.


