Claudio e Gerardo ci raccontano come è andata una delle gare più storiche del panorama Lombardo

Come ogni giovedì, eccoci con la nostra rubrica sulle gare del fine settimana.

Quest’oggi siamo a Magenta, alla MGR The Race, una gara giunta alla sesta edizione e che ha un suo format e pubblico affezionato. La organizzano Mauro e Greta Scardassa, padre e figlia owner dell’omonimo Box, MGR CrossFit®, con la loro trainer Alessia Amodeo.

Il sabato Team M/M e M/W, la domenica gli Individual: si parte tutti insieme in categoria Open, dopo i primi 2 wod in base alla classifica gli atleti vengono divisi in tre categorie: RX, Scaled, Experience, e tanto profumo di caro vecchio CrossFit®.

Un format semplice ma molto apprezzato dagli atleti: non ci sono grandissimi nomi, il che permette a ciascuno di prendersi il posto che merita in base alla preparazione fatta durante l’anno e al grado di forma, intensità e, perché no, fortuna nell’uscita dei wod.

Hand Stand Push-up con deficit per la categoria RX

La giornata di gara e le impressioni di chi ha parteciapato

A proposito di wod, ne abbiamo parlato con Claudio Zarrella (44 anni – qualificato Scaled) e Gerardo Giuliani (34 – qualificato Experience), due ragazzi che bazzicano le gare per classisti e che avevamo già incontrato sul floor di Spotorno a settembre.

Ci hanno raccontato che sono stati wod divertenti perché equilibrati (il primo in verità è stata una mazzata sui denti: 12 minuti, 2 km row e poi amrap di 10 wall ball e 10 burpees over the rower), dal momento che sono state coperte tutte le componenti e quindi a tutti è stata data prima o poi la possibilità di essere davvero competitivi. Ovviamente per i team di sabato i workout sono stati adattati, il che ha permesso di trovare anche per questa categoria il giusto equilibrio.

—>> A proposito di componenti dei workout: non perdetevi le analisi dei Games su questo aspetto pubblicate nei giorni scorsi dal nostro Stefano Alberti!

Gerardo partecipava per la seconda volta: nel 2019 c’era più gente, ma con il Covid tante cose sono cambiate. Non è cambiato l’ambiente familiare, l’area warm-up non enorme ma adeguata alla numerica di atleti, la logistica funzionante e i giudici volontari ma preparati ed equi, che hanno consentito a tutti di divertirsi senza essere invadenti.

C’era anche chi forniva i pasti e un’area massaggi, servizio completo; non c’è che dire, giudizio molto positivo!

Il bello delle gare per chi fa le classi

Abbiamo già parlato a Maggio delle gare per chi fa le classi, e confermiamo il nostro parere: fra tanti format che mirano all’eccellenza, offrire un livello adatto a tutti riporta il nostro sport alle sue origini, alla gioia di allenarsi e sudare insieme, all’aggregazione e all’amicizia.

Per questo non vogliamo smettere di dare loro voce: sono l’espressione più pura di ogni goccia di sudore lasciata nei nostri box.

Gerardo e Claudio con gli amici e il coach del box

Claudio e Gerardo, dicevamo: il primo, in categoria Scaled, ha anche avuto la gioia di vincere il terzo wod, uno sprint di 5 deadlift a 100kg, 20 double under e 7 hand stand push-up chiuso in 1’54”. Ma i ragazzi sono vecchie glorie del floor, hanno iniziato nel 2015 e da allora non hanno mai smesso. Si allenano alle 7 di mattina, poi lavoro, famiglia, vite piene e pazienza se tante volte la sera sembra non arrivare mai: la passione non retrocede!

Niente finale per quest’anno, perché passavano solo i primi 5 per categoria, ma non importa: ci riproveranno l’anno prossimo, in questa e altre gare quali la Bulls Battle di maggio, anch’essa già affrontata in passato, una rep dopo l’altra a mangiarsi il floor e la vita, perché è per questo che ci alziamo la mattina e prendiamo ancora, un’altra volta, quel maledetto, adorato, zaino!

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