Chi è @hillerfit -Andrew Hiller- il provocatorio giustiziere della qualità delle reps nel CrossFit®

La paura è uno strumento e quando quella luce colpisce il cielo, non è solo una chiamata…è un avvertimento”.

Questa la frase, presa in prestito da Batman (il Giustiziere – ma ci arriveremo) che apre la bio di Andrew Hiller aka Hillerfit, un personaggio che negli ultimi tempi,– diciamo da sei mesi a questa parte,  sta catturando l’attenzione della CrossFit® Community oltreoceano.

Morning Chalk Up, news magazine dedicato al CrossFit® , l’ha utilizzato proprio quest’anno come pesce d’aprile .

CHI E’ ANDREW HILLER

26 mila follower su Instagram, background da atleta e aspirante youtuber. 

Stiamo parlando di un atleta élite almeno a livello Regional (quarantottesimo agli Open 2021 – ad esempio), da 2:03 su un Fran, 1:14 di Grace e 130 kg di snatch (fonte games.CrossFit.com), con sicuramente più di qualche velleità di qualificarsi alle fasi successive degli Open.

E proprio qui che, durante i quaterfinals nella categoria Teams di quest’anno (che – ricordiamo – avvengono tramite qualifica video online), il suo score viene penalizzato per una mancata estensione totale del gomito durante una serie di thruster.

CrossFit® però, nell’annunciare i vincitori del 22.3, nella fattispecie, Mallory O’Brien e Scott Tetlow, pubblica i loro video.

Pic from @hillerfit IG Page

Andrew allora, si prende la briga di verificare la qualità delle reps dei due atleti, scoprendo che la maggior parte delle ripetizioni di entrambi non sarebbero valide per lo stesso motivo per cui non lo erano le sue. Diventa così, un watchdog, come dicono gli americani, un cane da guardia insomma, o ancora, come si definisce lui, un giustiziere (appunto) con il compito (un po’ autoimposto a dire la verità) di controllare la regolarità ed il rispetto degli standard nelle competizioni CrossFit®. 

  • Tra le vittime più illustri troviamo David Hippensteel, tre volte vincitore dei Games negli age group, che si è ritirato ancora prima di ottenere un ‘aggiornamento’ del punteggio ufficiale da parte di CrossFit®, dopo che Hiller ha mostrato, analizzandone il video, come non rispettava gli standards durante i suoi quaterfinals.
  • Colpita anche Dani Speegle che, dopo un’analisi del suo video pubblicata da Hiller, è stata sanzionata con un abbassamento dello score (anche se CrossFit® non ha mai confermato nessun collegamento tra le due vicende).

Gli americani, come ben sappiamo, hanno un’innata capacità di cogliere ogni occasione di business, ed Andrew, oltre al ruolo di giustiziere, al suo impegno su YouTube, l’assidua partecipazione ai podcast di Sevan Matossian (ex Executive Director di CrossFit® Media), ha subito creato la sua programmazione che è attualmente in vendita. 

L’IMPORTANZA DELL’UNIFORMITA’ DI GIUDIZIO

Tralasciando le polemiche, Hiller apre all’interno della Community un interessante dibattito sull’’uniformità di giudizio. Uniformità a volte mancante all’interno degli eventi qualificanti, e che altrettanto frequentemente porta ad una valutazione ‘morbida’ degli standard da parte dei giudici, soprattutto verso atleti “top” o particolarmente carismatici all’interno della Community. 

L’importanza del tema sollevato va ben al di là della mera vendetta personale.

Scorrendo la pagina Instagram di Hiller non è raro imbattersi in atleti che rispondo apertamente alle critiche, a volte anche inaspettatamente, ringraziandolo e promettendo una maggiore attenzione agli standard in futuro. 

Tra i suoi seguaci, troviamo Danielle Brandon e Rebecca Fuselier, non esattamente due nomi e neanche due personalità a caso del panorama americano e internazionale del CrossFit® competitivo. Entrambe giovani, eccentriche e carismatiche, non hanno mai mancato di dare voce ai loro pensieri (giusti o sbagliati, ma non sta a noi giudicare – ovviamente). 

Hiller porta anche alla luce la mancanza di ‘giudicabilità’ di alcuni standard, ed il problema della scarsa qualità di alcuni video di qualificazione (scelta errata di posizionamento della camera, mancato rispetto di alcune regole di base – come l’avere l’area di esercizio sgombere e in sicurezza, presenza di persone nelle vicinanze dell’atleta durante il WOD). 

Possiamo e dobbiamo ovviamente credere alla buona fede delle maggior parte degli atleti, e che spesso il mancato rispetto degli standard non porti a un effettivo beneficio o vantaggio (mentre tante altre volte si), ma quello che risulta importante è cercare di uniformare il più possibile lo standard di giudizio per essere il più imparziali possibile.

Il CrossFit® è uno sport giovane, ancora senza una sua federazione, ma siamo sicuri che con il lavoro di tutti (CrossFit® stessa, giudici e atleti) l’uniformità di giudizio sia una meta raggiungibile. 

È inoltre auspicabile la ricerca di una strategia alternativa nella valutazione dei video (attualmente valutati da Judges interni a CrossFit®).

Una possibilità potrebbe essere l’apertura alla comunità interna dei giudici (chi ha il certificato Judge, loggandosi, può assegnare uno score al video), oppure la riduzione del numero degli atleti – o ancora l’aumento del prezzo; entrambe ipotesi che, a dire la verità, non ci aggradano più di tanto perché colpirebbero anche atleti validi che però non hanno grandi budget, sponsorizzazioni e possibilità.

Pic from @hillerfit IG Page

MORALE DELLA FAVOLA

Per concludere, non sappiamo se sia stato il clamore scatenato dai suoi video oppure una semplice presa di coscienza o una crescita interna, ma il dato di fatto – oggettivo – è che nel 2022 l’attenzione al rispetto degli standard è cresciuta e sono stati comminati parecchi aggiustamenti di score con derivanti polemiche. Ci auspichiamo che le cose continuino a migliorare, e che gli zanzoni non spariscano solo dai nostri amati box, ma soprattutto nelle competizioni più acclamate!

E voi che ne pensate? 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.