Com’è andata la WW4Mori? Analizziamo vari aspetti della competizione di CrossFit® più attesa dell’estate italiana.

Ci sono volute alcune ore per mettere insieme e rielaborare le emozioni di Wod War 4 Mori 2022, perché sono state tante, intense e pregnanti.

Per gli atleti, per i volontari e i Judge, per i media e soprattutto per gli organizzatori sono stati giorni di lavoro intenso e sfidante, che hanno certamente prosciugato le energie ma lasciato anche tantissimo dentro: è stata una di quelle esperienze che diverranno pietre miliari nei nostri ricordi e nel nostro lavoro futuro.

Dummies at the Box vuole darvi un parere super partes sulla manifestazione, sottolineando cosa si può migliorare e cosa invece è andato bene.

Le nostre considerazioni

Togliamoci subito i sassolini dalla scarpa: quando si organizza un evento del genere non si può pensare che tutto venga perfetto. Meritano attenzione due aspetti: la comunicazione e i workout, quindi non due cose da poco e che meritano approfondimento.

  • Per quanto riguarda la comunicazione, a nostro parere si poteva spingere ancora di più sulla location sfruttando la bellezza della Sardegna. Chiaramente non essendo a Milano o a Roma, piazze più facili da raggiungere per chi arriva da lontano, sarebbe stato ancora ottimale impreziosire l’offerta con pacchetti viaggio pre-impostati attraverso agenzie locali. Sia chi avesse voluto essere presente come pubblico, sia chi invece avesse voluto partecipare da atleta, avrebbe avuto bisogno di essere “corteggiato” fin da (almeno) un anno prima. In sostanza, secondo noi, era importante convincere i potenziali utenti della gara di CrossFit® a passare le ferie in Sardegna, in modo da spingerli a raggiungere l’Isola: troppo difficoltoso, altrimenti, organizzare soli 3 giorni di presenza in un periodo come quello di inizio settembre, cruciale per il rientro al lavoro e a scuola, spesso con scorte di ferie ormai ridotte all’osso e budget per i viaggi esauriti.

Siamo comunque certi che la riuscita della manifestazione sia da naturale stimolo per inserirla fra le tappe fisse di tutti il prossimo anno.

  • Per quanto riguarda i workout, costruirli per una gara a Team da 4 non è mai una cosa semplice. Tutti, nessuno escluso, erano belli e potenzialmente esaltanti. Qualche commento discordante, piuttosto, sui volumi generali cui gli atleti di ogni categoria sono stati sottoposti: workout sprint con tempi da chipper e viceversa. Al contempo, in alcuni di essi bisognava scalare qualcosa in più a open e master, per massimizzare la spettacolarità anche in queste categorie.

Ci sono poi stati alcuni spunti di miglioramento per il prossimo anno, dettagli di minor importanza ma che sicuramente possono ulteriormente alzare il livello di una competizione del genere, per esempio la gestione delle Heat Elite.

  • Dal momento che erano presenti 10 team, li si poteva gestire in due heat da 5 fin dall’inizio, lasciando i primi 5 in classifica sempre per ultimi a gareggiare. È capitato che la seconda Heat Elite fosse seguita da meno persone a causa della presenza nella batteria precedente del Team Mayhem, che inevitabilmente catalizzava l’attenzione.

Con il senno di poi si poteva designare un responsabile Media che avesse coscienza di come ci si comporta su un floor e che briefasse tutti i presenti. Vogliamo ricordare ancora una volta che una buona gestione dei media sul campo gara consente la migliore visibilità possibile e conseguentemente aumenta a dismisura l’appeal della gara stessa nei confronti degli sponsor.

Il campo gara:

adeguatissmo a una gara di questa portata dal punto di vista degli spazi, della visibilità, delle tribune e delle strutture a disposizione. Probabilmente aveva però il limite strutturale di essere in erba vera, il che ne metteva in discussione la fruibilità soprattutto in seguito a un evento molto pesante per il terreno come quello dei Clean&Jerk (per altro di gran lunga l’evento più bello e spettacolare da vedere).

Tante note positive e tante sorprese

Abbiamo tenuto per il finale tutte le gioie che questa competizione ci ha dato.

  • La prima, la più importante per tutti, è stata il fatto di mettere atleti di un livello siderale a disposizione davvero di tutti. Non solo Froning, sul floor c’erano innumerevoli pluri-partecipanti ai Games, oltre al gota italiano in tutte le categorie: per fare un esempio, la competizione fra il Team di Marina Novelli, Antonio Sala, Giulio Silvino e Valentina Bisogno e quello delle sorelle Campolucci, Aldo Dominici e Roberto Ligato è stato davvero entusiasmante.
  • Aver mantenuto un clima rilassato e di festa e al contempo una competitività così spinta è stato un grandissimo risultato.
  • Un altro aspetto di altissimo profilo è stato il presentatore, Francesco Giardina, che è stato non solo in grado di fare uno show nello show, senza per altro risultare invadente, ma anche di passare a tutti, in modo molto chiaro, quello che è lo spirito del CrossFit®, supportato poi dalla grande Alice Mastriani che però l’anno prossimo vogliamo vedere sul floor in altre vesti.
  • Classifica combattuta e mai totalmente scontata. Seppur a vincere siano stati i Team che sulla carta erano più forti, la competizione nelle varie Categorie non è stata mai realmente scontata e questo è stato un valore aggiunto per chi ha assistito alla gara dagli spalti e per gli atleti stessi. Hanno vinto i più forti ma nessuno ha stravinto creando il vuoto totale dietro.
  • Il Clean & Jerk: proprio questo workout è stato quello più seguito e acclamato. Se prima avevamo detto che il floor con pesi così importanti ha rappresentato un punto da migliorare, il workout in sè è stato sicuramente spettacolare e avvincente in tutte le categorie con alcuni PR personali. Record di giornata 165kg toccati da Jorge Fernandez, quest’anno terzo ai CrossFit® Games a Team.
  • Come non menzionare la dedizione degli organizzatori. Seppur con qualche defezione arrivata a ridosso della competizione, riuscire a portare in Sardegna tanti campioni italiani ed internazionali di questo livello non è stata un’impresa di poco conto. Un applauso agli organizzatori per la disponibilità e la pazienza nel portare avanti questo sogno. Riuscire ad avvicinarsi e rapportarsi in modo così informale con personaggi di questo calibro mondiale non è cosa da poco.
  • Tempistiche rispettate senza particolari ritardi contando alcuni imprevisti come la pioggia battente di sabato notte che ha reso il campo gara un tema da gestire.
Jorge Fernandez

Da segnalare poi per il primo workout il bel coinvolgimento della città di Alghero che ha permesso agli atleti di correre sulle strade del lungomare. In questo WOD non possiamo non menzionare il Team OnAir formato da Barbotti, Ricottini, Zagaglini e Carosso che ha chiuso 2 km run + 500mt swim + 2km run in uno strepitoso 26’35” davanti anche al Team di Mayhem per 7 secondi!

In sostanza, come in tutto, si potevano fare meglio alcune cose, ma se ne sono fatte BENE TANTISSIME.

Noi, per dovere di cronaca, riportiamo tutto, ma non possiamo che ringraziare spassionatamente organizzatori e staff per il grande e unico spettacolo che ci hanno regalato e che speriamo si possa riproporre.

Nella redazione di Dummies at the Box siamo dei sognatori, e immaginiamo spesso che gli organizzatori delle più importanti gare italiane un giorno decidano di mettere insieme le loro esperienze e fare finalmente un evento di valore mondiale qui in Italia, perché l’intera community lo meriterebbe.

Sappiamo quanto sia difficile lavorare in team ma siamo anche convinti che sia il superamento di queste difficoltà a darci davvero la possibilità di crescere come persone e crossfitter a tutto tondo.

Perché in fondo, lottare tutti insieme per lo stesso obiettivo, ognuno mettendo in campo le proprie forze e debolezze, mostrandosi per quello che realmente si è, è esattamente quello che ogni giorno ci chiede di fare questo magnifico sport.

Veniamo alle classifiche finali

Classifica Finale WW4 Mori – Categoria Elite

#PuntiTeam  
18069CROSSFIT MAYHEM
27436MAMMA MIA
35504TRAINLIKEFIGHT
45403TEAM ONAIR
54971THE POWER RANGERS
63970AOD FITNESS
73670INVICTUS X
83570BAD BOARS ITALY
92700RANDOM TEAM DEMANTUR
102667TEAM AUDACE

Classifica Finale WW4 Mori – Categoria Master Classic

18400THE DAMNED & CO.
27500TEAM DéMODé
34500ALMOST200
44350CINGHIALE BIANCO
54100BABA YAGA
63900CROSSFIT CAPO DI SOPRA
72700THE GOLDEN AGE

Classifica Finale WW4 Mori – Categoria Open

17544TEAM RED FOX
27075I BOYS DI MAMMA CAMI + ACCA
36958TEAM BLACK WALL
46710SHARDAN TEAM
56691TEAM FRILLI
66305BLACK MAMBA
76256BANDA BASSOTEAM
85237ALIENBEAST
94902SMILZI ON THE ROAD
104720BROKEN TEAM
114089CROSSFIT ALGHERO
123558TEAM CFBW
1335214TEAM
143243GLI SPARTANI
153191BACKSTREET PRESS
162759BEASTANDBEAUTY
172511HBAD TEAM
182212BLACK WALL MATTERS
192164ONE MORE REP
2020157SP

I Podi

4 Comments

  1. avatar
    atleta partecipante says:

    due considerazioni:
    il presentatore, Francesco Giardina è di una maleducazione assoluta. Persona ignorante che non dovrebbe mai svolgere un ruolo di questo tipo.
    I workout e i judges non erano preparati ad un livello di una certa portata.
    Per il resto nulla da dire.
    tutti molto gentili e bravi!

    1. avatar
      Guido says:

      Buongiorno,

      mi spiace che un commento del genere venga in forma anonima. Noi non siamo qui per fare il processo né per difendere nessuno, come sempre facciamo il nostro lavoro e sottolineiamo, come da articolo, sia i lati positivi sia quelli negativi. Ci spiace il giudizio su Francesco, che non condividiamo per niente: ha lavorato tantissimo, molto bene, coinvolgendo il pubblico, sostenendo gli atleti e senza mai risparmiarsi. Non so se si riferisce a qualche aspetto in particolare, ma siamo sicuri che anche laddove avesse commesso degli errori, questo certamente non inficia l’ottimo lavoro svolto per l’intero weekend.
      Per quanto riguarda i workout, abbiamo espresso il nostro parere, mentre sui giudici non siamo in grado di dare un riscontro, ma assistendo da fuori e considerando i tanti commenti ascoltati, ci è parso che il livello fosse comunque piuttosto buono.

      Si può sempre migliorare, ma complessivamente l’evento è riuscito, come giustamente sottolinea lei, e di conseguenza vediamo in primis i lati positivi.

      Guido

    2. avatar
      Augusto says:

      Mi chiedo per quanto riguarda la preparazione dei giudici a che cosa ti riferisci

      1. avatar
        Guido says:

        Ciao Augusto,

        Abbiamo parlato con molti atleti. Ci sono sicuramente stati alcuni problemi, ma complessivamente tutti erano soddisfatto del loro lavoro. Come ci insegna Luca Morrassutto, questo è un Judge Sport: proprio per questo è molto difficile che l’atleta sia sempre perfettamente soddisfatto o d’accordo con le decisioni, ma la perfezione non esiste, e in questo caso il loro impatto non ha certo determinato i risultati.

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