Considerazioni di un trend in crescita

L’ultima edizione del Wodapalooza è stata caratterizzata da una presenza di Teams che, rispetto al passato, sono sempre più competitivi accrescendo il livello di interesse per questa categoria. Il trend pare questo: divertirsi per competere senza lo stress di gareggiare da soli, sostenendosi a vicenda e spronandosi reciprocamente.

Noah Ohlsen e Trevis Mayer (The Boys)

Ed è così che alcuni atleti di spicco si sono organizzati formando dei veri e propri super Teams che hanno sbaragliato la concorrenza. Formazioni consolidate come quella di Mahyem in Paradise hanno visto per la prima volta il podio da spettatori arrivando quinti nella categoria Elite. Rich Froning, Angelo Di Cicco e Luke Parker si sono visti superare da altri 4 Team. Se lo sarebbero aspettato? Forse si stando al roster di partenza.

Davanti a loro, si sono visti dei mostri di fitness, in particolare:

The Boys

  • Noah Ohlsen, Trevis Mayer e Chandler Smith
  • Posizione finale: 1°
  • Punti accumulati: 770

Thunder from down Under

  • Matt Duglos, James Newbury e Khan Porter
  • Posizione finale: 2°
  • Punti accumulati: 725
Pic courtesy by Antea Longo IG

Sul lato femminile la compagine di Mahyem Fem è riuscita a strappare un secondo posto, solo dietro al Team Kriger formato da Ingrid Hodnemyr, Kristin Holte e Lena Ritcher.

Un livello generale insomma altissimo corredato dalla presenza dei nostri atleti – Marta Ricottini, Antea Longo, Chiara Salandra, Pietro Anderloni, Manfredi Ottavi, Stefano Migliorini e Niccolò Colli- che hanno avuto modo di affrontare avversari (non il termine proprio adatto però per il mondo CrossFit®…) stratosferici.

In molte competizioni ultimamente si sta vedendo come la formazione di Team molto competitivi stia diventando sempre più prolifica, a partire da quello che avviene a casa nostra. Anche alle Fall Series la categoria è stata interessata da atleti di livello altissimo portando l’attenzione quasi alla pari con la categoria Individual. Un trend iniziato già nel 2019 con la partecipazione di Sara Sigmundsdottir, Björgvin Karl Gudmundsson nel team Foodspring assieme a Leo Grottino.

Vediamo come molti atleti, che avrebbero potuto benissimo partecipare come Individuals, hanno preferito mettersi assieme cimentandosi in un’ esperienza diversa, meno stressante e forse ancora più divertente. Se atleti di questo calibro si mettono assieme per formare dei Team, come abbiamo visto, anche per Rich Froning&Co la battaglia inizia a farsi dura e la strada un po’ più in salita ma sicuramente il tutto acquisisce maggiore interesse e competitività.

Non è da escludere pertanto che molti atleti, per varie ragioni, in futuro si dedichino sempre di più a questa categoria, affascinati da un altro tipo di competizione, di preparazione e di sensazioni facendo sì che la sezione Teams diventi sempre più attrattiva e competitiva.

A conferma, è fresca la notizia della formazione di una nuovo quartetto che sicuramente competerà per i prossimi CrossFit®Games di questa estate. E’ così che Annie Thorisdottir, seconda classificata agli ultimi Games, annuncia la partenrship con:

  • Lauren Fisher
  • Khan Porter
  • Tola Morakinyo
Fisher, Porter, Thorisdottir, Morakinyo

Sicuramente anche gli sponsor e organizzatori giocheranno un ruolo fondamentale anche dal punto di vista di montepremi che riusciranno a mettere in palio; altro elemento chiave per l’attrattività o meno della categoria visto che parliamo di gente che fa del CrossFit® una professione e tale elemento non è da trascurare. Ai vincitori del WZA sono stati assegnati 25k dollari, mentre 100k sono andati ai vincitori della categoria Individuals Elite.

Il trend sicuramente è in ascesa, la spettacolarità è altrettanto assicurata e la categoria Team ha tutte le carte in regola per essere mediaticamente interessante tanto quanto gli Individuals.

Cosa ci riserveranno le prossime stagioni? Cosa aspettarci dalle prossime edizioni dei Games?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.