Quest’anno Rimini Wellness ha ospitato espositori dedicati al mondo CrossFit® in un intero padiglione con la presenza contemporanea di due eventi come:

Se da una parte probabilmente possiamo dire che rispetto alle edizioni passate, quella che era la ex Fiera del Fitness ha visto un calo di espositori e di pubblico (anche fisiologico visto il periodo), dall’altro possiamo tranquillamente affermare che il mondo “CrossFit” ha dato vivacità e lustro alla manifestazione.

CrossFit Affiliate Summit

Una vera e propria convention quella organizzata da CrossFit Italia che per la prima volta riunisce in modo massivo tutti gli Affiliati d’Italia in una tre giorni intensa e carica di temi interessanti, novità, prospettive future per il movimento.

Un’opportunità per i box owner non solo per venire a conoscenza in anteprima alcune novità che possono essere di loro diretto interesse, ma soprattutto occasione di confronto con gli altri affiliati avendo la possibilità di scambiare idee e contatti accrescendo il valore della Community.

Il Summit è la naturale evoluzione del Gathering di inizio settembre con Eric Roza a Milano e lo sforzo organizzativo del Team di CrossFit Italia è stato notevole tenendo conto che l’adesione è stata molto ampia anche in questa occasione; circa 350 persone hanno presenziato al week end di Summit.

Il programma era molto vasto e fitto di argomenti.

Il venerdì è stato dedicato essenzialmente alla registrazione all’evento al padiglione B5 presso la CrossFit Italia Lounge così da avere la possibilità di assistere e visitare, per chi lo desiderava, sia la gara Italian Show Down sia i vari padiglioni di Rimini Wellness.

I giorni di sabato e la domenica invece possiamo dire che sono stati il vero fulcro del meeting con Matteo Pozzati che, in qualità di Country Manager Italia, ha tenuto molti interventi interessanti che andremo a riassumere di seguito con alcune news e anticipazioni utili al movimento italiano. Non solo lui sul palco del meeting ma anche altri ospiti si sono avvicendati sul palco.

Proviamo ad andare in ordine.

Passato – Presente – Futuro di CrossFit Italia

Importante ripercorrere i passi avanti che in Italia sono stati fatti dal 2017 ad oggi partendo dai dati.

Qualche numero:

  • Nel 2017 erano 320 i box affiliati
  • Ad oggi si contano in Italia 640 affiliati

Il macro trend di crescita, nonostante il periodo difficile dovuto dalla pandemia, fa scopa con un fisiologico ampliamento delle necessità della Community e i servizi a supporto agli Affiliati rappresentano un qualcosa su cui il Country Manager Italia Matteo Pozzati ha voluto soffermarsi in modo particolare.

Nel 2017 chi apriva un contratto con CrossFit riceveva una mail dall’HQ annuale in occasione del rinnovo in una forma piuttosto impersonale. Una cartolina di auguri e delle volte una curiosa telefonata in inglese, da non si sa bene chi, per chiedere se tutto “andava bene”. La costituzione di un’entità legale italiana con la figura formale di un manager in loco è stato il primo passo per costruire un supporto di maggiore qualità ed un presidio migliore del mercato. Sono ora circa 12 i referenti locali che CrossFit LLC ha istituzionalizzato nel mondo.

Sono stati creati profili social dedicati (attualmente gestiti da Carlotta Benvenuti), è stato creato un team di traduttori dei contenuti che CrossFit produce in lingua, è stato creato un Seminar Staff in italiano (Federico Biasetti, Matteo Pozzati, Marco Ferrari, Arianna Sisto, Peter De Sury e Antonella Giovannini) e sono stati forniti a livello centrale dei tool di CRM in ambito sales che permettono al Manager di verificare in tempo reale la situazione di ogni affiliato.

Infine un “nice to have” che in realtà si tradurrà a breve in realtà; è stata annunciata la presenza del team di CrossFit Italia nei vari box della penisola con visite ed incontri in loco dedicati. Si incomincerà a a breve dalla Sardegna. Conoscere sul campo le varie realtà è sicuramente importante tanto quanto per l’azienda, tanto quanto per l’affiliato.

Questo si traduce in una maggiore velocità nel time to response nonché una maggiore autonomia locale che va a cercare di andare incontro alle necessità dei vari box owner che d’ora in poi potranno partecipare a nuove iniziative quali:

  • Rountables on line
  • Eventi locali
  • Webinars
  • Gathering e Summit
  • Past Due Call
  • Visite ai Box

Attualmente il team di CrossFit Italia è costituito da:

  • Matteo Pozzati
  • Matteo Piran
  • Carlotta Benvenuti

Il futuro? Ci tiene a sottolineare Matteo Pozzati che lo scopo principale sarà quello di dare più valore all’affiliazione cavalcando l’onda positiva data dalle previsioni annunciate anche da Eric Roza: margine di crescita del 50% di CrossFit. Margine applicabile anche in Italia? Riportiamo una risposta assolutamente affermativa nonostante siamo praticamente il secondo Paese per numero di box affiliati al mondo!!

Per raggiungere questo scopo sono previste alcune novità per gli affiliati, ad esempio la possibilità di intestare un contratto di affiliazione ad una società giuridica (al cui interno deve collaborare almeno una persona in possesso del Level 1) e la possibilità, per chi fosse interessato, di sottoscrivere più affiliazioni con lo stesso nome del box, cosa fino ad oggi non permessa.

Con l’avvicendamento del nuovo CEO si tornerà a dare più evidenza all’aspetto sportivo e competitivo del movimento pur mantenendo il focus sul benessere delle persone. Da una visione più olistica degli ultimi anni di Greg Glassman, ad uno sviluppo anche di quella componente che, in qualche modo, offre uno spettacolo per coloro che vedono da fuori il CrossFit®: la competizione.

I Pilastri portanti del CrossFit Internazionale – The secrets to CrossFit’s Success

Vera e propria lezione di Business e Leadership da parte di Daniel Chaffey, International Director CrossFit LLC e box owner di successo a Parigi e Bordeaux.

Più alto sarà il vostro livello di leadership e più lontano riuscirete a portare il vostro team, il vostro Business. Perché un box di CrossFit è la vostra azienda che è rappresentata dalle persone: The People Business.

Daniel racconta storie personali su come gestisce e seleziona il proprio personale che, in molti casi, viene formato direttamente nel suo box attraverso un percorso lungo ma stimolante alla ricerca dell’eccellenza del training e dell’insegnamento della metodologia.

I Pilastri:

  • People
  • Activitiy
  • Training

Sono fondamentali per uno sviluppo della performance che ogni trainer dovrebbe approfondire e governare.

  • Sales
  • Integration
  • Service

Rappresentano, secondo Daniel, i tre pilastri per un Affiliato di successo e le sue persone dovrebbero essere formate e costantemente guidate per sviluppare al meglio queste tre componenti.

Tutti questi Pilastri, per far si che siano efficaci e vengano trasmessi ai propri collaboratori, sono in maniera intrinseca connessi alla Leadership che ha il potere di influenzare in maniera positiva o negativa le persone, i loro atteggiamenti, il loro processo di apprendimento e i loro comportamenti.

Esattamente come per una qualsiasi azienda, tutti questi elementi devono essere parte di un ingranaggio che porti soddisfazione personale dei dipendenti, dei clienti e, non da ultimo, un vantaggio economico. Lo sviluppo di cross-selling e tecniche di vendita, ad esempio, sono concetti su cui le receptionist che lavorano con Daniel a CrossFIt Louvre e CrossFit Bordeaux vengono formate con corsi di approfondimento esattamente come i suoi trainer vengono costantemente formati per il coaching. Questo per far capire il livello minuzioso con cui certe cose dovrebbero essere gestite. La differenza la fanno i dettagli molto spesso.

Per portare in una direzione univoca tutto questo, Daniel si sofferma appunto sul concetto di Leadership che può avere vari livelli. Più è alto il livello, più “influenza” avrò verso coloro a cui mi rivolgo, che siano clienti, stakeholders, amici e familiari. Nel momento in cui le persone ti seguono non solo per quello che fai ma per quello che sei, allora significa che hai acquisito un livello di standing autoconsistente la cui spendibilità nel tuo business potrà essere talmente forte da influenzare le persone. In positivo come in negativo, e questo fa accrescere chiaramente l’importanza e la delicatezza del tuo ruolo.

Complimenti a Daniel per lo speech interessantissimo, concetti (tantissimi) che possono essere applicati sia in una palestra che in una grande azienda.

CrossFit Adaptive

Caratteristiche e Strategie del CrossFit Coach di successo

Due interventi con altri due ospiti:

Luca in Italia è uno dei massimi esperti di training adattato per persone con capacità motorie limitate, già testimonial per Bionic People e nel 2020 fonda Adaptive Academy.

In un contesto in cui troppo di frequente sentiamo che persone con limitazioni motorie o cognitive vengono rifiutate dai box e palestre, l’Academy di Luca ha lo scopo di sviluppare una cultura dell’allenamento sportivo adattato e inclusivo puntando ad essere un punto di riferimento nazionale che facilita l’accesso all’attività sportiva attraverso metodiche di allenamento adattato e attività formative in cui la diversità diventa unicità e l’inclusione si trasforma in integrazione. Un cambio culturale.

Qualche numero:

  • 18 mesi di lavoro
  • 4 discipline trattate
  • 61 atleti accolti
  • 1324 ore di allenamento adattato.

Successivamente poi Arianna Sisto, Flowmaster del Seminar Staff Italiano, spiega cosa significa essere efficaci nel coaching.

In prima istanza preservare la sicurezza e la salute dell’individuo massimizzando l’efficacia del suo movimento.

Viene altresì ribadito ciò che viene insegnato a coloro che hanno sostenuto il corso Level 1 e Level 2: la performance rappresenta sempre uno degli scopi principali dell’allenamento CrossFit, senza trascurare il fatto che deve essere anche piacevole e divertente.

Un coach efficace deve saper:

  • Insegnare
  • Dimostrare
  • Identificare gli errori
  • Correggere gli errori
  • Gestire un gruppo
  • Gestire se stesso con un corretto atteggiamento e presenza

La capacità di correggere un atleta, e quindi modificare la meccanica del movimento, è fondamentale con correzioni in positivo, triage e scambi di feedback.

The Italian Job – Work Out

La giornata si è conclusa sul campo gara dell’Italian Show Down dove tutti gli Affiliati hanno preso parte al workout “the Italian Job”.

Ecco il wod. Team da 2 per eseguire for time:

  • 200 Plate GTOH (disco 10/5, ma c’è chi ha usato anche il disco da 15 ad onor del vero)
  • Every 1’ perform 5 syncro burpees

Allenamento necessario per prepararsi alla cena serale offerta da CrossFit Italia presso il locale Senza Forchette a Rimini.

PlayBook, la nuova risorsa esclusiva per gli Affiliati

CAP (CrossFit Affiliate Programming)

Matteo Pozzati presenta istituzionalmente questi due nuovi strumenti che da quest’anno saranno a disposizione degli affiliati. Il Play Book è una dispensa, un manuale dedicato a tutti gli aspetti di business fino ad oggi completamente inesplorati da CrossFit fino a poco tempo fa

Sono presenti modelli di business da applicare alla propria realtà, business cases per trarre spunto e fornire risposte su casistiche particolari che ogni box owner potrebbe incontrare nella sua strada. Una risorsa, questa del Play Book, che vuole colmare un gap formativo importante in quanto non tutti i proprietari e gestori di palestre hanno nel loro background formativo delle esperienze e delle competenze economiche e di business.

In quest’ottica viene anche annunciato un corso L1 Business che andrà ad ampliare l’offerta formativa. La volontà dell’azienda è anche quella di introdurre altre opportunità formative su varie tematiche (business e non) affidandosi a partner esterni certificati mantenendo i corsi principali L1-2-3-4 e KIDs sotto la gestione back to back ed erogazione di CrossFit.

Sul lato puramente sportivo viene illustrato il CrossFit Alliliate Programming; sostanzialmente una programmazione di allenamento – sia per classi che per competitor –  che si va ad inserire nell’ormai vastissimo mercato delle programmazioni atletiche in ambito CrossFit e Crosstraining.

Attualmente la disponibilità del programma è gratuita fino a gennaio e l’invito è quello di scaricarlo e registrarsi. A partire dal 2022, il prezzo dovrebbe essere di 150 USD mese.

Esemplificativo di un contenuto del CAP

Un prezzo attualmente che, per il mercato italiano, sarebbe con ogni probabilità fuori mercato anche se, scorrendo le caratteristiche del programma, i contenuti raggiungono un livello di dettaglio mai visto prima. Si ha la possibilità di visualizzare uno schema di tutta la programmazione settimanale con parametri di effort ed intensità.

Per ogni workout sono presenti soluzioni alternative nel caso in cui occorra scalare i movimenti e sono addirittura presenti degli allenamenti alternativi in caso di dotazione di attrezzatura limitata. Non solo, oltre alla descrizione maniacale di ogni esercizio, c’è anche una guida su cosa praticamente dovrebbe dire il trainer nello spiegare i vari workout.

Green Pass Diritti e Doveri

Intervento di Luca Mattonai, tributarista ed esperto nel settore Sportivo. Con il suo studio assiste numerose ASD, SSD o SRL sportive.

La sessione forse è stata, tra le tutte, quella più accesa per via di dubbi e domande che sono state poste.

In sostanza il messaggio principale che si voleva trasmettere è che il Green pass per allenarsi in un luogo chiuso serve sempre e occorre sempre controllare che il cliente, ad ogni accesso, lo stato ed il corso di validità tramite specifica App.

Numerose poi sono stati i dubbi e casistiche particolari discusse, solo alcune di esse:

  • Voucher -> il gestore può scegliere se restituire l’importo o procedere alla consegna del buono per un valore corrispondente utilizzabile entro sei mesi dalla fine dello stato di emergenza.
  • Rimborsi -> l’introduzione del Green Pass non dà la facoltà al cliente di poter richiedere un rimborso dell’abbonamento nel caso in cui non si possa allenare in caso di mancanza non essendo una modifica unilaterale contrattuale.
  • Esenzioni -> occorre verificare sempre le tipologie di esenzioni che il cliente presenta e il medico che le ha rilasciate e non sono ammesse autocertificazioni o certificazioni diverse da quelle previste dalla normativa.
  • Accesso agli spogliatoi -> limitatamente alle attività all’aperto -> non è richiesto il possesso della Certificazione Verde, ma permane l’obbligo di mantenimento del distanziamento interpersonale di almeno 1 metro
  • Informazioni alla reception -> non è necessario il Green Pass

Si invita chiaramente a far riferimento alle FAQ presenti sul sito del Ministero della Salute o a rivolgersi ad un professionista del settore per casistiche particolari e supporto ancora più approfondito visto anche l’imminente obbligatorietà del certificato verde per tutti a partire dal 15 ottobre 2021.

CrossFit Kids, Metodologia e Applicazione Pratica

Il Summit si conclude con un excursus sui corsi per i Kids su cui CrossFit Italia vuole dare maggiore risalto rispetto al passato in quanto, come dichiarato, attualmente il mercato italiano è un passo indietro rispetto ad altri Paesi su questo punto. Pertanto c’è la volontà, e la necessità, di attrarre quella fetta di ragazzini che potrebbero approcciarsi a CrossFit® ma che per vari motivi scelgono (a volte guidati dai loro o i genitori) altre strade.

Se Matteo Pozzati, come detto ai nostri microfoni, molti anni fa scelse di praticare arti marziali perchè non sapeva giocare a calcio, magari un giorno la scelta per i ragazzi potrà ricadere fin da subito su CrossFit®. Sicuramente se un genitore pratica questo sport sarà più probabile riuscire ad attrarre anche i figli. In questo caso servono competenze e abilità di cross selling e di Business che fanno scopa con quanto esposto da Daniel Chaffey nel suo intervento del giorno precedente.

Come ribadito nella nostra intervista da Matteo Pozzati, gli atleti del futuro saranno sempre di più un prodotto di CrossFit Kids (es. Justin Medeiros, Adams) e la nostra crescita come movimento italiano passa anche da qui.

Questi i temi principali temi affrontati nel Summit.


Ringraziamo tutto il team di CrossFit Italia e Matteo Pozzati che ci ha dato la possibilità di prendere parte in maniera esclusiva al Summit permettendoci pertanto di riportare le nostre impressioni e le principali news sul movimento italiano e non. Altra menzione va ai volontari e collaboratori che ci hanno accolto con gentilezza ed entusiasmo – Mike Pireddu, Alice Favi, Matteo Pizzi

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